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Le nuove Guardie ittiche volontarie dopo la firma in Prefettura

Le nuove Guardie ittiche volontarie dopo la firma in Prefettura

Pesca, abusi e illeciti: arrivano le nuove Guardie ittiche volontarie

Il giuramento in prefettura a Padova. Le "sentinelle" appartengono all'associazione nazionale Carpfishing e monitoreranno le sponde dei fiumi per difenderle dalla pesca abusiva e selvaggia di gruppi organizzati di bracconieri e per segnalare ogni altro illecito

E chi l’ha detto che i pescatori se ne stanno seduti tranquilli con le loro canne da pesca? Molti non lo sanno, ma alcuni di loro si sono messi a disposizione per la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali locali e indosseranno la divisa.

SENTINELLE DEI FIUMI. Il loro nome esatto è “Guardie particolari giurate ittiche volontarie” e hanno messo la firma in Prefettura a Padova lo scorso 16 giugno. Sono un gruppo di pesca-sportivi appartenenti all’associazione nazionale Carpfishing Italia, e avranno il ruolo di sentinelle: dedicheranno una parte del loro tempo per sorvegliare le sponde dei fiumi e difenderle dai pescatori abusivi.

BRACCONIERI E ILLECITI NEL MIRINO. Un lungo iter ha portato, anche grazie alla disponibilità della polizia provinciale e della prefettura, alla costituzione di questo nucleo di sorveglianza che si aggiunge a quelli già esistenti e operativi nel territorio padovano: attraverso i nuovi pescatori-guardiani sarà possibile localizzare e intervenire in caso di presenza di bracconieri e illeciti di altra natura.

MAXIRETI ABUSIVE. La pesca abusiva, infatti, è un fenomeno che si sta estendendo in modo preoccupante. Da alcuni anni, gruppi organizzati di predatori fuori legge, agiscono indisturbati calando maxireti e tramagli nei fiumi e bacini d’acqua locali per prelevare tutto il pesce possibile, specie protette comprese, senza limiti e senza alcuna licenza.

CONTRABBANDO DEL PESCE. Un problema serio che vanifica le azioni di ripopolamento e mette inoltre a forte rischio l’ecosistema dei corsi d’acqua. A questo va aggiunto il contrabbando del pesce, prelevato in scarse condizioni igieniche, e destinato poi al mercato italiano, oltre che estero.


CONTROLLI CAPILLARI. “L’attività che svolgeremo – spiega il presidente della sezione di Padova Andrea Pistorello – sarà diretta in particolare ad assicurare un capillare servizio di controllo, tuttavia la funzione di agenti di polizia giudiziaria, demandata dalla normativa, consentirà ai nostri operatori di reprimere anche gli illeciti di natura penale sulla pesca”.

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