Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Piazze / Piazza Duomo

Pestaggio in piazza Duomo, Bonavina: «Gravissimo». Arcigay: «Episodio drammaticamente emblematico»

Mattia Galdiolo di Arcigay Padova: «Un fatto emblematico. Due ragazzi etero che a fronte di un gesto gentile quanto banale, vengono picchiati a sangue perché scambiati per gay da degli omfobi. Un fatto che deve assolutamente fare riflettere»

L'assessorea alla sicurezza del Comune di Padova, Diego Bonavina, ha definito molto grave l'aggressione subita da due giovani sabato 19 giugno scorso.

Violenza

E' emerso nelle ultime ore che a scatenare la rabbia del gruppo di picchiatori e il furioso pestaggio, un gesto gentile tra due amici, che sembrerebbe essere stato scambiato per una effusione tra due innamorati dello stesso sesso da parte del branco. L'episodio grave lo sarebbe stato lo stesso, anzi gravissimo, se fossero stati due omossessuali ad essere aggrediti, ma quanto è successo secondo Mattia Galdiolo di Arcigay Padova è «un fatto emblematico. Due ragazzi etero che a fronte di un gesto gentile quanto banale, vengono picchiati a sangue. Un fatto che deve assolutamente fare riflettere, che ci deve far capire che sta cambiando qualcosa. Questa non è una rissa tra ubriachi, questo è un pestaggio dettato da odio e disprezzo. Non dimentichiamo che uno dei ragazzi ha la mandibola rotta». Galdiolo ha anche aggiunto, indicando di fatto le responsabilità dei troppi episodi che invece di essere condannati vengono minimizzati: «La brutale aggressione ai due ragazzi in piazza Duomo è un nodo che viene al pettine, per troppo tempo il dibattito pubblico della politica e dei giornali è stato avvelenato dall’odio per le differenze mascherato da libertà di opinione. La realtà di oggi è che in piazza Duomo non sono stati picchiati solo quei due ragazzi, è stata repressa per l’ennesima volta la libertà di chiunque di noi, etero o omosessuale, di qualsiasi genere, identità o etnia. E’ necessario che il dibattito pubblico conosca anche l’altra faccia della libertà di opinione, che è la responsabilità per le conseguenze di ciò che si dice, chi ha seminato odio deve riconoscerne i frutti».

Pulsioni omofobe

Della stessa idea è l'assessore Diego Bonavina: «Si tratta di un atto molto grave con l’aggravante di essere mosso da inaccettabili pulsioni omofobiche. Purtroppo esiste un piccolo nucleo di giovanissimi che si immaginano fuori dalle norme e dalla legalità, creano disordine e cercano ogni pretesto per attaccare briga». Bonavina sottolinea la violenza gratuta scatenata contro due amici: «Stupisce davvero oltretutto che così giovani siano capaci di un tale tasso di violenza gratuita ma evidentemente laddove non arrivano percorsi di recupero su cui il comune e le altre istituzioni investono molti fondi serve trovare quegli strumenti repressivi che facciano capire loro che chi sbaglia paga un conto salato con la giustizia».

Piazza Duomo

«Su Piazza Duomo, sulla sicurezza del centro e di tutti i quartieri - ha sottolineato Bonavina - non molliamo e alla fine garantiremo ai padovani una totale serenità debellando anche questi episodi, gli sforzi continueranno perché la stragarnde maggioranza di cittadini per bene lo meritano. D’altronde se non avessimo investito in maniera massiva nella videosorveglianza ad alta definizione in tutta la città e anche in quella piazza oggi la pretesa di impunità di questi soggetti sarebbe pure assecondata, invece il messaggio che deve passare è che se tu commetti un crimine in città ci sono tutti gli strumenti per identificarti e consegnarti alla giustizia come le nostre encomiabili forze dell’ordine hanno dimostrato sempre negli ultimi mesi. Continueremo con le attività positive in piazza Duomo, stiamo correndo con la nuova illuminazione pubblica che a giorni inaugureremo e più in generale faremo tutto il possibile per dare serenità. Lo abbiamo fatto in altre zone della città che da decenni sembravano irrecuperabilmente consegnate al degrado e lo faremo anche per questo bellissimo luogo di Padova».

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