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Il conteggio

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Change.org, petizione per le dimissioni di Daniela Ruffini: quasi 900 firme raccolte

Dibattito acceso per le dichiarazioni espresse dalla consigliera comunale di Lista Civica, già Rifondazione Comunista, dopo gli scontri in piazza

Ha già raggiunto quota 850 sostenitori la raccolta firme lanciata sulla piattaforma online Change.org per le dimissioni del consigliere comunale di Padova Daniela Ruffini, già di Rifondazione comunista, eletta un mese fa nella fila della lista Coalizione civica. La questione origina da una affermazione della Ruffini sui social network in merito agli scontri avvenuti a Padova lunedì scorso. In un post, poi rimosso, aveva dichiarato che i tafferugli sono stati "il risultato della scelta della questura, che ha permesso che i fascisti sfilassero in corteo. Una decisione inaccettabile, che non si dovrà più ripetere". Nel dibattito è intervenuto anche Massimo Bitonci.

IL MOTIVO. "Il 17 luglio il consigliere di maggioranza presso il Comune di Padova Daniela Ruffini partecipava ad una contromanifestazione organizzata dal Centro Sociale Pedro in collaborazione con altre sigle (Adl Cobas, Cobas e Razzismo Stop) per impedire lo svolgimento di un'altra manifestazione di destra, regolarmente autorizzata, contro lo Ius Soli", si legge nella petizione, "Tale evento si concludeva con violenti scontri fra manifestanti e forze dell'ordine, allorquando un gruppo di facinorosi cercava di forzare il blocco delle forze dell'ordine per raggiungere il presidio di destra. Tafferugli avvenuti in pieno centro cittadino, sotto gli occhi di numerosi passanti e persone estranee ai fatti, che costringevano anche diverse attività presenti sulla zona come bar o ristoranti a chiudere anzitempo le serrande, con conseguente danno economico e di immagine".

LA DICHIARAZIONE. "In seguito alle polemiche successive a tali fatti il consigliere comunale Daniela Ruffini non solo ribadiva la sua presenza alla contromanifestazione, ma addirittura rivendicava i fatti accaduti con un post su Facebook", prosegue, "Come cittadini riteniamo gravissimo che un consigliere comunale regolarmene eletto si permetta di rivendicare la sua presenza al fianco di persone note per la loro violenza, chiamando in causa la Costituzione di cui ignora evidentemente l'Art.21 ("Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione..."; e che addirittura si arroghi il diritto di decidere al posto di chi (la Questura di Padova in questo caso) è regolarmente deputata al mantenimento dell'ordine pubblico".

LE DIMISSIONI. "Riteniamo inoltre che la nostra città abbia già pagato il proprio tributo di sangue all'estremismo politico negli anni '70, tempi bui per Padova che ci auguriamo non tornino mai più. Per questo motivo riteniamo che chi si fa portavoce di ideologie o gruppi di manifestanti violenti non possa rappresentare i padovani in Consiglio Comunale, e chiediamo pertanto le dimissioni immediate del Consigliere Daniela Ruffini", conclude la raccolta firme.

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