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Allarme inquinamento, segnalati alti livelli di Pfas nell'acqua di rubinetto a Montagnana

Il campione è stato analizzato da un laboratorio vicentino accreditato

L'acqua di Montagnana non è conforme ai limiti di legge per la somma dei Pfas. Lo dice lo studio commissionato dal gruppo di minoranza "Montagnana a Colori" al laboratorio specializzato R&C Lab srl di Altavilla Vicentina. I risultati dell'analisi di un campione d'acqua sono stati presentati in Consiglio comunale: si segnala la presenza di Pfas per 803 nanogrammi contro un massimo di 500 (limite fissato dall'Istituto superiore di sanità). Il dato ha suscitato scalpore e e il portavoce del gruppo, Matteo Mardegan, ha fatto un’interrogazione consigliare.

INQUINAMENTO. Montagnana è tra i 21 Comuni veneti inseriti nell'area rossa”, dove le concentrazioni di Pfas nell’acqua sono vicine ai limiti di emergenza. Il Centro veneto servizi, l’ente gestore della risorsa idrica che controlla costantemente il livello di Pfas, fa sapere che potrebbe esserci stato un errore. Cvs, che negli ultimi mesi non ha riscontrato livelli preoccupanti di Pfas, si è reso disponibile e ripetere le analisi.

LO SCONTRO. "Abbiamo mostrato le analisi fatte eseguire, a nostre spese, al laboratorio accreditato già apprezzato e conosciuto dallo stesso Cvs", si legge in una nota ufficiale diffusa dal gruppo di minoranza Montagnana a Colori, "Non siamo tecnici del settore, ma il responso delle analisi è: ?i seguenti risultati sono non conformi al limite di legge. A seguito della lettura del responso tecnico è calato in sala un imbarazzo generale. Come tante altre volte accade, il silenzio da parte dell'amministrazione è assordante".

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