Piano di Gestione per Venezia e laguna: approvata la parte di Codevigo

La Provincia di Padova coinvolta nella gestione quale proprietaria del “Cason delle Sacche” e del “Casone Millecampi”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PadovaOggi

Un Piano di gestione per tutelare e valorizzare Venezia e la sua laguna che, nel 1987, sono state inserite nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. È quanto ha approvato nei giorni scorsi la Giunta provinciale di Padova coinvolta nella gestione quale proprietaria del “Cason delle Sacche” e del “Casone Millecampi” nel Comune di Codevigo. La presentazione del documento è stata avviata lo scorso 20 novembre a Mira e si concluderà domani, giovedì 20 dicembre nella sede dell’Unesco Venice Office di Palazzo Zorzi, in zona Castello a Venezia.  

Il sito individuato dall’Unesco interessa un territorio di 9 Comuni e comprende, oltre a Venezia, anche Quarto d’Altino, Musile di Piave, Mira, Jesolo, Chioggia, Cavallino-Treporti e Campagna Lupia, mentre per il padovano c’è Codevigo. Per la redazione del Piano, nel 2007, fu creato un Comitato di pilotaggio e al suo interno la Provincia ha designato quale referente il Settore Pianificazione Territoriale – Urbanistica. Il Piano non si sovrappone agli altri strumenti di pianificazione già esistenti e non incide sulle prerogative dei singoli enti territorialmente competenti. Al contrario, individua le criticità del sito e le opportunità offerte diventando così uno strumento essenziale di coordinamento delle attività dei soggetti responsabili della sua gestione.

Il Piano ha quindi individuato i fattori di criticità che sono: “Macroemergenze” (Rischio idraulico – Acqua alta, Moto ondoso, Inquinamento, Spopolamento, Pressione turistica, Grandi opere, Pesca illegale, Degrado edilizio ed urbano). Ci sono poi gli obiettivi strategici per la tutela e lo sviluppo sostenibile articolati in quattro Piani di Azione: Tutela e Conservazione, Fruizione sostenibile, Comunicazione, Promozione e Formazione, Conoscenza e Condivisione. Ciascun Piano d'azione è a sua volta articolato in Progetti di sistema e in progetti puntuali che coinvolgono i vari enti responsabili e in alcuni casi anche la Provincia di Padova, per i seguenti temi: definizione della Buffer Zone del sito; S.O.S. Patrimonio in pericolo; Studio e interventi di sistematizzazione della rete di mobilità slow di accesso al sito e dei fiumi navigabili; proposte diversificate di visite per una fruizione del sito nella sua complessità; Venice Connected esteso alla laguna; realizzazione della pista ciclabile lungo la linea dei tagli (da Mirano a Lova, da Lova a Rosara fino alle valli di Chioggia). Il Piano ha, nel suo complesso, perseguito l’obiettivo di mantenere nel tempo l’integrità dei valori che hanno consentito l’iscrizione del sito nella lista Unesco, di svilupparne una coscienza diffusa e di coniugare tutela e conservazione con lo sviluppo integrato delle risorse dell’area.

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