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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca Piove di Sacco

Gli rubano il cane al megastore, lo ritrovano i carabinieri nel campo nomadi

I militari della stazione di Casalserugo ieri 29 aprile dopo la segnalazione della vittima del furto di un Amstaff con tanto di foto sui social, sono andati a Piove di Sacco in via Monte Cervino dove hanno recuperato lo splendido esemplare e denunciato due persone

Avventura a lieto fine per uno splendido esemplare di "Amstaff" rubato lo scorso 11 aprile in provincia di Rovigo e ritrovato ieri 29 aprile a Piove di Sacco. Nei guai sono finite due persone di etnia rom, che dovranno rispondere dell'accusa di ricettazione. A tradirli una foto postata sui loro profili social con l'animale. Di qui il legittimo proprietario vittima del furto non ha avuto alcun dubbio e si è recato dai carabinieri per formalizzare denuncia.

L'intervento dei carabinieri di Casalserugo è stato decisivo per restituire l'animale al legittimo proprietario

Ecco cosa è successo

I carabinieri della stazione di Casalserugo, coordinati dal comandante Giovanni Patisso, hanno denunciato in stato di libertà per ricettazione di un cane razza “Amstaff” madre e figlio di 38 e 17 anni residenti a Piove di Sacco, conosciuti alle forze dell’ordine. Nel pomeriggio di ieri 29 aprile il proprietario dell’animale, rubato a Porto Viro (Rovigo) l’11 aprile scorso presso il centro commerciale Onemart, si è presentato dai carabinieri con delle foto pubblicate sui social, che ritraevano la coppia con il suo cane. La pattuglia intervenuta presso l’abitazione della famiglia, un campo nomadi di Piove di Sacco in via Monte Cervino, dopo aver notato la presenza dell’Amstaff e letto il microchip sono risaliti alla vera proprietà del cane. L’animale è stato restituito al legittimo proprietario mentre i due denunciati dovranno rispondere all’autorità giudiziaria del loro gesto. Indagini in corso per capire fisicamente chi abbia commesso il furto e soprattutto se quell'animale fosse stato preso solo per compagnia oppure vi sia dietro un fenomeno di combattimenti clandestini. L'attività dei militari di Casalserugo, sotto la supervisione del comando provinciale, è in pieno svolgimento.

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