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“Hanno agito senza avvisare negozianti e residenti”: è polemica per la chiusura di via Crescini

Alain Luciani (Lega) e Claudio Gori (Fratelli d’Italia) si scagliano contro la decisione di vietare il transito ai veicoli, anche se i lavori erano stati annunciati

L’annuncio era stato anche fatto, con tanto di date e zone nonché motivazioni. Eppure sembra che gli ultimi a saperlo fossero proprio i diretti interessati. Anzi, siano. Perché i lavori sono già iniziati: divampano le polemiche per la chiusura di via Crescini, di cui sembra non sarebbero stati avvisati residenti e negozianti.

La segnalazione di Alain Luciani

Il primo a segnalare il tutto (con tanto di foto) è stato Alain Luciani, consigliere comunale della Lega, affidatosi al proprio profilo Facebook:

Via Crescini 2-2 Via Crescini 3-2

Fratelli d’Italia rincara la dose

E a dare man forte a Luciani ci pensa Fratelli d’Italia tramite Claudio Gori, componente del direttivo provinciale del partito, il quale dichiara in un lungo comunicato: “I lavori pubblici e stradali in città devono essere meglio programmati, non invasivi o quanto meno non dannosi per residenti e attività commerciali. Non sembra così a Padova, in Via Crescini, dove è stato improvvisamente aperto un cantiere Aps per le fognature e pare all’insaputa dei negozianti. Non basta avvisare la cittadinanza con un semplice comunicato stampa sul giornale che non tutti potrebbero leggere. Mentre alcuni si dilettano con le barchette di carta, in città i negozianti soffrono la crisi e eventuali chiusure improvvise della circolazione rischiano di fare collassare ulteriormente le vendite e impedire agevolmente gli accessi alle abitazioni e la sosta di mezzi privati per coloro che hanno maggiore disabilità o impedimento fisico. In Via Crescini il 25 giugno sono apparsi blocchi e divieti di accesso alla strada - prosegue Claudio Gori - chiudendola fino al 9 luglio causando un prevedibile crollo del 25% del fatturato. “Chiudere in modo simile una importante strada padovana, il cui transito è vitale per il commercio, è un prezzo troppo alto per molte famiglie e commercianti, soprattutto se la previsione di chiusura potrebbe non essere certa per la tipologia di intervento su una condotta di immaginabili dimensioni. Maggiore attenzione verso i padovani ed i lavoratori dovrebbe essere un plus per una Amministrazione comunale, coinvolgendo anche spostamenti di tratte dei bus pubblici. Siamo certi - conclude Claudio Gori - che non saranno coinvolte e chiuse altre vie ‘ingabbiando’ i negozi, obbligandoli alla chiusura?”

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