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Polizia postale di Padova, l'ufficio provinciale rimane aperto in città

Dietrofront sulla decisione, annunciata un anno fa dai vertici della polizia di Stato, di chiudere alcuni presidi in tutta Italia, provincia euganea compresa. A riferire lo stop ai tagli, il sindacato del Sap

"Finalmente è arrivato lo stop alla chiusura dei presidi di polizia e alla soppressione nella nostra provincia dell’ufficio di polizia postale di Padova". A riferire il cambio di rotta è Mirco Pesavento, segretario provinciale del sindacato di polizia Sap, a un anno dall'annuncio da parte del prefetto Alessandro Marangoni, vice capo vicario della polizia di Stato, di una revisione dei presidi e degli uffici su tutto il territorio nazionale.

CRIMINALITÀ E TERRORISMO, "IMPENSABILE CHIUDERE". "La notizia dello stop al piano di chiusura – dice Pesavento – c’è stata data a livello nazionale direttamente da Marangoni, che abbiamo incontrato proprio per discutere della problematica del taglio dei presidi. In un momento in cui la criminalità è in aumento e il terrorismo internazionale torna a far paura, era impensabile chiudere gli uffici della polizia postale che sono in prima linea nel contrasto ai reati informatici oppure sopprimere posti polfer o stradale, fondamentali per la sicurezza dei viaggiatori. Vogliamo poi parlare delle squadre nautiche o della polizia di frontiera? Naturalmente restiamo vigili e attenti su questo stop alla chiusura dei presidi, nei prossimi giorni il nostro segretario generale Gianni Tonelli incontrerà il ministro Angelino Alfano per avere conferme e rassicurazioni. La battaglia continua anche dal nostro territorio".

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