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Pozzonovo, spari di carabina in centro: uccise due gatte. Caccia al colpevole

L'episodio a inizio ottobre. Il proprietario ha sporto denuncia ai carabinieri di Tribano. L'eurodeputato Idv Zanoni: "Il responsabile sarebbe già stato individuato. Servono però prove concrete, chi può offrire preziose testimonianze mi contatti"

"I prossimi bersagli potrebbero essere anche bambini e adulti che transitano tranquillamente per strada". Non va tanto per il sottile Andrea Zanoni, europarlamentare IdV e vice presidente dell’intergruppo per il Benessere degli animali al parlamento europeo nel commentare l'agghiacciante episodio registrato agli inizi dello scorso ottobre a Pozzonovo, dove a seguito di alcuni colpi di carabina sparati in centro, sono rimaste uccise due gatte.

L'APPELLO AI TESTIMONI. Il proprietario di entrambi gli animali deceduti ha denunciato l’accaduto ai carabinieri di Tribano, che stanno conducendo le indagini. Per l'eurodeputato bisogna "assicurare quanto prima alla giustizia un pazzo capace di sparare in pieno centro abitato". Quindi, l'appello: "La persona che si è macchiata di questo reato sarebbe già stata individuata. Servono però prove concrete, chi può offrire ulteriori preziose testimonianze per incastrare questo squilibrato mi contatti direttamente a info@andreazanoni.it o allo 0422 591119". 

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L'EPISODIO. Il 4 ottobre scorso, nel centro di Pozzonovo è stata ritrovata una gatta nera agonizzante. A colpirla il proiettile di una carabina che le ha perforato l’intestino e un rene. Lo straziante ritrovamento è stato fatto dal proprietario. Dopo un intervento per fermare l’emorragia e asportare il rene ormai compromesso, il piccolo animale non ce l’ha fatta, morendo tra atroci sofferenze il giorno dopo. Lo stesso giorno, l’uomo aveva dovuto far fronte alla scomparsa di un’altra gatta, un esemplare di 15 anni con grandi difficoltà di movimento. Il 7 ottobre quest’ultima era riuscita a ritrovare la via di casa, trascinandosi sulle zampe malferme. L’animale presentava del sangue nella parte posteriore del corpo e un’infezione in corso con la presenza di larve nella ferita. La corsa dal veterinario è stata purtroppo inutile. Dal referto medico risultava che all’interno della zampa posteriore era conficcato un proiettile di carabina ad aria compressa. Nonostante i tentativi di combattere l’infezione, la povera micia è deceduta dopo una terribile agonia di cinque giorni.

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