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Il video che ha incastrato i predoni nell'Alta padovana

Il video che ha incastrato i predoni nell'Alta padovana

I predoni “subito liberi” dell'Alta padovana tornano in carcere

Due dei tre ladri beccati a febbraio su un treno con il bottino di un furto a Galliera sono stati nuovamente arrestati ieri all'Arcella a Padova perché non avevano rispettato l'obbligo di presentazione in caserma. La loro scarcerazione aveva mobilitato i sindaci

Almeno due su tre sono tornati in cella. Si tratta dei predoni romeni beccati in flagranza dai carabinieri di Cittadella lo scorso 6 febbraio su un treno diretto a Padova con il bottino del saccheggio ai danni di una ditta di Galliera.

L'IRA DEI SINDACI. Processati, erano stati immediatamente scarcerati in quanto incensurati e perché non si sarebbe paventato il pericolo di reiterazione del reato. Sentenza che aveva messo sulle barricate i sindaci di Galliera, Tombolo e San Giorgio in Bosco, paesi nell'ultimo periodo presi di mira dai ladri.

PRESENTAZIONE IN CASERMA DISATTESA. In seguito alla scarcerazione, per ordine del giudice, i tre avrebbero però dovuto presentarsi in caserma con cadenza quotidiana. Provvedimento subito disatteso da tutti, condotta che ha costretto il gip del tribunale di Padova, Vincenzo Sgubbi, ad emettere tempestivamente nei loro confronti una nuova ordinanza cautelare, questa volta di carcerazione, l’unica che potesse garantire la non reiterazione dei reati commessi dai tre.

C. Zahar-3N. Ion-3IL BLITZ ALL'ARCELLA. In seguito a intercettazioni telefoniche, appostamenti nei luoghi e locali abitualmente frequentati da romeni, i carabinieri del Norm di Cittadella sono riusciti a riacciuffare due di loro mentre si trovano in via Tiziano Aspetti all'Arcella. Il blitz è scattato ieri alle 14.25, quando in manette per primo è finito il 30enne Zahar C., che stava camminando lungo la via. Un quarto d'ora più tardi i militari dell'arma sono riusciti a immobilizzare anche il 20enne Ion N., che invece era in sella a una bicicletta. Arrestati, sono stati associati al Due Palazzi di Padova. Sono attualmente in corso ulteriori indagini per accertare se i due si siano resi colpevoli anche di alcuni degli ultimi furti commessi in città. Il terzo complice, il 22enne Gheorghii M., invece, è ancora attivamente ricercato.


 

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