Premio Birra Moretti Grand Cru 2017 nel Padovano: il premiato è lo chef Marco Volpin

Marco Volpin, chef del Ristorante Le Tentazioni di Villatora di Saonara, si è aggiudicato la menzione speciale per la “Miglior interpretazione della birra come ingrediente” con il piatto Lingua, scampo e radici, in occasione della finale della settima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, il concorso nazionale per Chef e Sous-chef under 35

Marco Volpin, chef del Ristorante Le Tentazioni di Villatora di Saonara (PD), si è aggiudicato la menzione speciale per la “Miglior interpretazione della birra come ingrediente” con il piatto Lingua, scampo e radici, in occasione della finale della settima edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, il concorso nazionale per Chef e Sous-chef under 35, promosso da Fondazione Birra Moretti, in collaborazione con Identità Golose.

IL PREMIO

Il riconoscimento è stato assegnato lunedì nel tardo pomeriggio a Milano al termine di una succulenta performance live durante la quale 10 giovani finalisti, selezionati fra 163 chef e sous-chef da tutta Italia, si sono sfidati nelle cucine del ristorante Lume di Milano, di fronte a una giuria di 14 stelle Michelin. Corrado Assenza, chef e pasticciere del Caffè Sicilia, ha letto la motivazione: «In questa edizione ci piace elogiare l’utilizzo di un’unica birra da parte di un cuoco che, con coerenza, ha utilizzato in ricettazione Birra Moretti alla Friulana. È stato in grado di esaltare le caratteristiche della birra in più passaggi del piatto».  Vero e proprio palcoscenico per le promesse della cucina d’autore italiana, il concorso ogni anno mette alla prova i migliori chef emergenti invitandoli a ideare e creare piatti utilizzando la birra fra gli ingredienti e in abbinamento. Il tutto in piena sintonia con la missione della Fondazione Birra Moretti che ha fra i suoi obiettivi la diffusione della cultura della birra in Italia. 

MARCO VOLPIN 

Già finalista del Premio Birra Moretti Grand Cru 2016, Marco Volpin muove i primi passi nella cucina ad Abano Terme per poi trasferirsi a Londra, lavorando da Fiore e poi da Zafferano (1 stella Michelin). La svolta è nel 2007 con l’esperienza al Fat Duck di Heston Blumenthal (3 stelle Michelin) dove ha potuto arricchirsi in tecniche e in conoscenza del gusto. Mosso dal desiderio di apprendere di più, la Spagna gli ha offerto due occasioni importanti nelle cucine di Martin Beratesegui e Quique Dacosta. Oggi la sua cucina è il risultato di queste esperienze e viaggi con un tocco di creatività personale. Quest’anno si presenta al concorso con una ricetta inedita Lingua, scampo e radici.

CLASSIFICA

Scoprire, far emergere e valorizzare i talenti: una missione, quella della Fondazione Birra Moretti e del Premio, che va oltre gli intenti e che si concretizza nel coltivare giovani promesse della cucina che, negli anni, si affermano come le nuove stelle della ristorazione italiana. Un esempio su tutti, Luigi Salomone, oggi chef stellato e giurato di questa edizione, nel 2013 è stato il vincitore del Premio. Oltre a Marco Volpin, gli altri protagonisti della gara finale sono stati: Solaika Marrocco, chef del Primo Restaurant di Lecce, vincitore assoluto con il piatto Turcinieddhi glassati alla birra con marmellata di cipolla all’arancia, critmi in tempura e infuso di luppolo. Menzione speciale per la “Miglior interpretazione della birra in abbinamento” a Giorgio Puleo, sous-chef del ristorante Il Portico di Appiano Gentile (CO). Andrea Congiusta, chef del Ristorante My Ale-Club di Roma, ha ottenuto il premio “Voto del pubblico” con il piatto Pasto Rurale. Fra tutti coloro che hanno partecipato alle votazioni online è stato estratto il vincitore di una cena per due persone in un ristorante di cucina d’autore.
 
 

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