Cronaca

Cani-eroi padovani tra i vincitori del Premio fedeltà 2014 di Camogli

Insigniti del riconoscimento anche il Labrador-bagnino Erasmo, autore di un salvataggio a Caorle, e il Soft Terrier-volontario di protezione civile Tobia, che ha salvato a Tencarola un uomo in crisi respiratoria

Erasmo e Tobia

Si è tenuta sabato 16 agosto a San Rocco di Camogli, in provincia di Genova, la 53esima edizione del Premio internazionale Fedeltà del cane. Il riconoscimento è andato a Chloè, un pincher di 2 anni che, nel maggio dello scorso anno, ha salvato la sua padrona, Victoria Stroia, della provincia di Rieti, dopo che era scivolata in un dirupo durante una passeggiata in campagna. Chloè è riuscita a tornare in paese da sola, a raggiungere il marito della donna e a convincerlo, abbaiando furiosamente, a seguirla fino al luogo in cui giaceva, esanime, la moglie. La giovane pincher però non è l'unica "eroina a 4 zampe". Premi fedeltà sono andati anche al cane-bagnino di Padova, Erasmo, e al cane-volontario della protezione civile di Curtarolo, Tobia.

ERASMO. Labrador di 6 anni, fa il bagnino. Come racconta il suo padrone Massimo Salvadego di Padova, è stato preso in canile all’età di un anno, grazie all’educazione ricevuta e all’apposito corso frequentato alla Sics (Scuola italiana cani salvataggio), ha realizzato la sua strada, prestando servizio sulle spiagge durante i weekend. Nell'agosto 2013 è stato protagonista di un salvataggio nel tratto di mare davanti alla spiaggia di Falconera a Caorle, vicino a Venezia, dove ha salvato un ragazzino di 13 anni, autistico, che il mare stava portando sempre più al largo e che, sottovalutando la gravità della situazione, non si lasciava avvicinare. Finalmente dopo parecchi tentativi e con l’aiuto di Erasmo, Massimo è riuscito a farlo aggrappare all’imbracatura del cane e a trarlo in salvo. Erasmo è un veterano in questo tipo di interventi, ed è pure preparato a lanciarsi in acqua da un elicottero o dagli scogli, oltre che a trainare una piccola imbarcazione o a intervenire a bordo di una moto d’acqua.

TOBIA. Detto Toby, Soft Terrier di 5 anni, proviene dai sequestri di cani dell’Est, e all’età di un anno è diventato a tutti gli effetti volontario di protezione civile, per ricerca di persone su maceria ed in superficie. Come racconta la sua padrona Daniela Romanato di Curtarolo, una mattina dello scorso settembre ha inizio un’esercitazione per 10 volontari della protezione civile e 15 cani dell’unità cinofila. Raggiunto l’ex seminario di Tencarola a Selvazzano, i cani dovevano cercare dei figuranti nascosti nelle strutture di quell’area abbandonata da anni. Tobia ha individuato la persona appositamente nascosta, ma subito dopo e all’improvviso ha iniziato ad abbaiare in modo davvero insolito. La coordinatrice del gruppo, nonché padrona di Tobia, ha recepito il messaggio del suo cane e lo ha seguito. Tobia li ha portati dritti dove si trovava un 40enne tunisino, colpito da una gravissima crisi respiratoria. All’ospedale, dove è stato ricoverato d’urgenza, hanno confermato che senza quell’intervento così tempestivo, l’uomo sarebbe probabilmente morto. Riportando le parole di Daniela: "Anche chi non c’è più fisicamente, ha lasciato comunque intatta un’eredità d’amore e di spirito di sacrificio".

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