«Un'operazione storica»: firmato l'accordo di programma per il nuovo policlinico di Padova

Zaia: «Due ospedali da 900 posti letto ciascuno, questo è un regalo per la città di Padova». Giordani: «Con Zaia tutti gli accordi sono stati mantenuti, mi fido ciecamente di lui»

Una prima immagine del plastico del nuovo ospedale di Padova

Un maxi-plastico. E la firma: presentato a Marghera - nel corso della consueta conferenza stampa sull'emergenza Coronavirus - l'accordo di programma appena definito per la realizzazione del nuovo policlinico ospedaliero di Padova.

Bui Rizzuto Zaia Giordani Flor-2

Luca Zaia

Luca Zaia, Governatore della Regione Veneto: «Siamo arrivati a 277.543 tamponi effettuati, quasi 9.500 più di ieri. I positivi sono 16.738, ovvero 334 più di ieri proprio per i tanti tamponi effettuati. In isolamento ci sono 9.914 persone, mentre i ricoverati sono 1.368 di cui 163 in terapia intensiva. I dimessi sono 2.232, mentre i morti in ospedale sono 989 che diventano 1.181 compresi quelli extra ospedale. Domani mattina avrò una riunione importante tra Presidenti di Regione per poi fare il punto finale col Governo. Oggi è una giornata storica, tutti mi dicevano che non ce l'avrei mai fatta. Il gioco di squadra con tutte le parti in causa è stato decisivo. Stiamo parlando di due ospedali da 900 posti letto ciascuno, quello di via Giustiniani molto "figo" che sarà l'ospedale dei padovani e quello di Padova Est, un policlinico universitario per la cura e la ricerca. Nel luglio 2018 abbiamo firmato il primo accordo di programma, nel novembre 2018 c'è stato il passaggio di proprietà e ora la variante urbanistica odierna. Portiamo a casa un'area di 50 ettari gratis grazie alla precedente amministrazione Bitonci e poi col sindaco Giordani, con cui c'è stata una grandissima collaborazione. Questo è un regalo per la città di Padova. La tempistica? All'incirca otto anni, ma non dipende solo da noi. Costerà all'incirca mezzo miliardo di euro, e io sono convinto che servirà anche un campus universitario in zona».

Sergio Giordani

Sergio Giordani, sindaco di Padova: «Questa è una giornata storica, sono davvero contento per la città di Padova. Con Zaia abbiamo trovato l'accordo in sei mesi, c'è stata la massima collaborazione e questo per me vuol dire fare buona politica. Ci saranno due poli di eccellenza da 1.800 posti complessivi, con un pronto soccorso nuovo e importante. Sono orgoglioso di essere padovano e veneto, siamo stati bravissimi a gestire l'emergenza e devo fare i complimenti di cuore a tutti. Io mi fido ciecamente di Luca Zaia, tutti gli accordi fatti con lui sono stati mantenuti. Padova diventerà capitale della sanità, ed è la dimostrazione che lavorando insieme indifferentemente dai colori politici i risultati arrivano».

Rosario Rizzuto

Rosario Rizzuto, rettore dell'Università di Padova: «Possiamo parlare di giornata storica anche per l'impegno che ci stiamo prendendo oggi, che arriva in un momento particolare. Se oggi i numeri del Veneto, pur ricordandoci la gravità della situazione, sono meno drammatici di quanto potessero essere è dovuto alla pronta azione delle istituzioni regionali a livello politico e sanitario. Ora che rivediamo la luce possiamo guardare al futuro della sanità. Noi ci abbiamo creduto fino in fondo a questo progetto. Ringrazio in particolare il dottor Flor, perché ci permette di arrivare puntuali a questa firma. Sarà un ospedale progettato in maniera moderna, nel quale i due poli si integreranno perfettamente».

Fabio Bui

Fabio Bui, presidente della Provincia di Padova: «Un aggettivo come "insieme" è importante, soprattutto in un momento in cui le istituzioni non sempre riescono a collaborare. Padova e il Veneto, invece, ci sono riusciti, e il merito è davvero di tutti. Questo è un punto di arrivo a livello burocratico ma in realtà oggi si parte a livello realizzativo, saranno anni di ulteriore impegno ma siamo pronti».

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Luciano Flor

Luciano Flor, direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Padova: «Vorrei condividere i ringraziamenti che ho ricevuto con i tecnici della Regione, del Comune e della Provincia, perché senza di loro non saremmo qui. Vogliamo pubblicare il bando di realizzazione in autunno e nel 2023 deve partire il cantiere per rispettare i tempi e avere l'ospedale entro la fine del 2027. Questa giornata si sarebbe dovuta tenere a giugno, e questo anticipo di due mesi dimostra la nostra voglia di portare a compimento l'intero progetto. Nell'area di via Giustiniani vi saranno segni di quattro secoli diversi, che racconteranno così una vera storia della medicina».

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