Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Comune non concede la sala gratis alla scrittrice: "Lei non è padovana"

La denuncia di Paola Tellaroli, autrice di "101 cosa da fare a Padova" e di altri due volumi sulla città del Santo. Il Comune: "Le è stato detto di rivolgersi all'ufficio Cultura che avrebbe esaminato la sua richiesta"

Paola Tellaroli (fonte Facebook)

La presentazione gratuita in Comune del nuovo libro di Paola Tellaroli - già autrice di "101 cose da fare a Padova" e di "101 perché sulla storia di Padova che non puoi non sapere" - "Misteri e storie insolite di Padova", respinta perché "le presentazioni sono non a pagamento solo per gli scrittori padovani". È stata la Tellaroli stessa a denunciare quanto le è capitato.

"SALA GRATIS SOLO PER I PADOVANI". 29 anni, nata a Castel Goffredo, in provincia di Mantova, la scrittrice vive a Padova da anni, ma non ha mai cambiato la sua residenza. Tuttavia si può dire che la città del Santo le sia entrata nel cuore, visto che, su di lei, ha imbastito ben tre opere. "Quando '101 cose da fare a Padova' uscì, nel 2012, l'allora sindaco di Padova, Flavio Zanonato, ottenne il mio numero e mi contattò per invitarmi a bere un caffè - scrive Paola Tellaroli - durante quell'incontro fu molto gentile, volle che partecipassi alla Fiera delle Parole e mi organizzò una presentazione del libro in pompa magna, con tv locali, e alla quale lui stesso partecipò sedendosi in prima fila con un rappresentante delle forze dell'ordine con tanto di striscia tricolore. Per Natale comprò anche 100 copie del libro. Quest'anno - spiega - ho chiesto di poter presentare il mio nuovo libro in Comune e la risposta è stata: 'Certo, può fare richiesta, a pagamento, di una delle nostre sale comunali. Le presentazioni sono gratuite solo per gli autori padovani".

LA REPLICA DEL COMUNE. Versione dei fatti smentita dal settore Cultura del Comune: "La Tellaroli ha inviato la sua richiesta all'ufficio del capo Gabinetto (non a quello competente), ricevendo una mail di risposta in cui le è stata sì ricordata la gratuità riservata agli scrittori padovani, ma in cui la si invitava ugualmente a rivolgersi all'ufficio Cultura, che avrebbe esaminato il libro in oggetto, valutando l'eventuale interesse e quindi l'eventuale concessione eccezionale della gratuità. La nuova richiesta è stata ricevuta, attendiamo ci venga proposta una data".

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