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Prete di San Lazzaro, l'amante interrogata già sei mesi fa dal tribunale ecclesiastico

La 49enne che lo ha denunciato solo lo scorso dicembre ai carabinieri sarebbe stata sentita già parecchio tempo prima, nell'ambito di un'indagine interna alla diocesi di Padova

Spunta una nuova e rilevante indiscrezione dalle indagini in corso da parte della magistratura padovana sull'ormai ex parroco di San Lazzaro, accusato di favoreggiamento della prostituzione e violenza privata. Come riportano i quotidiani locali, la 49enne che lo ha denunciato lo scorso dicembre ai carabinieri sarebbe stata sentita già circa 6 mesi fa, dal tribunale ecclesiastico. Alla Curia infatti erano già giunte segnalazioni sulla condotta del sacerdote da cui era partita un'indagine interna. E anche la Procura, nel rispetto dei Patti Lateranensi, vuole fare luce sulle informazioni già in possesso dalla Diocesi sul religioso.

LE INDAGINI DELLA MAGISTRATURA. Dopo la perquisizione in canonica, che aveva portato al sequestro di registrazioni video dai contenuti a luci rosse e sex toys in una stanza chiusa a chiave, i militari dell'Arma si erano presentati dalla Curia vescovile per accedere alla documentazione inerente il prete, con l'obiettivo di verificare anche se vi fossero state segnalazioni di possibili altre vittime. Il sacerdote è infatti accusato, sulla base della denuncia presentata dalla 49enne ex amante, di averla indotta a subire rapporti sessuali violenti e di averla proposta in cambio di soldi ad altri uomini. La donna aveva riferito ai carabinieri che, in un'occasione, il religioso l'avrebbe minacciata con un coltello per impedirle di troncare quella relazione che per lei era divenuta intollerabile. Il prosiguo delle indagini starebbe facendo emergere un nutrito gruppo, circa una ventina, di ex amanti del prete

L'INDAGINE INTERNA DELLA DIOCESI. In una nota diffusa dopo l'avvio dell'inchiesta della magistratura, la Diocesi aveva rivelato l'indagine "previa" già in corso a livello interno dopo "le segnalazioni giunte", fase "non ancora conclusa", e dopo la quale "spetta al vescovo decidere se avviare o no un processo canonico che stabilisca eventuali responsabilità dell’imputato".

"UOMO DISTRUTTO". L'ex parroco, dopo un breve periodo trascorso in Istria, ora si troverebbe in una località veneta lontano dai riflettori. La vicenda giudiziaria e il clamore mediatico che ne è seguito starebbero mettendo a dura prova il religioso, un "uomo distrutto" che chiede di "essere lasciato solo". Difeso dall'avvocato Michele Godina, non è escluso che nei prossimi giorni il sacerdote possa chiedere di farsi interrogare per raccontare la propria versione dei fatti.

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