Indagato per falso e promosso dal primario. Medicina Legale diventa un caso

Il chimico che ha contraffatto le analisi di due persone cui era stata ritirata la patente per problemi di droga, per consentire loro di riottenere i documenti di guida, promosso dal primario dell'istituto

Il direttore dell'Istituto di Medicina Legale, il primario Massimo Montisci,  ha affidato l'importante e delicato ruolo di Responsabile generale della qualità (Rgq) dell'Istituto,  al chimico Alessandro Nalesso, che attualmente è indagato per falso. Lo riporta il Corriere del Veneto di sabato 9 febbraio.

Indagato e promosso

Lo stesso Nalesso, infatti, la Procura sta ancora indagando a riguardo, ha contraffatto le analisi di due persone cui era stata ritirata la patente per problemi di droga, per consentire loro di riottenere i documenti di guida nonostante non avessero seguito la procedura standard. Per questo fatto è anche indagato lo stesso Montisci, insieme ad altre quattro persone: il dottor Fabio Fenato, medico legale di libera professione, Arianna Giorgetti, specializzanda, e i due padovani che hanno ottenuto la patente senza rispettare le norme. 

Controlli

E' proprio il caso delle presunte analisi contraffatte nella procedura di riassegnazione delle patenti a Medicina legale di Padova, su cui la procura sta intanto proseguendo nelle indagini, che ha spinto l'Istituto a migliorare la qualità dei controlli. Per questo la nomina di una figura interna all'istituto che si deve occupare di controllare  e garantire che tutte le procedure, in ambito tossicologico, seguano un elevato standard qualitativo. E qui sta la notizia, o per lo meno, l'anomalia, sulla scelta di chi deve coprire questo ruolo. E' chiaro che questo suggerisce che il professor Montisci ripone gradne fiducia nei confronti della sua squadra, nonostante le indagini in corso. 

Opportunità

Un incarico che naturalmente in tanti ritengono inopportuno e che peraltro, il fatto proprio nel settore delle patenti, sia affidato a una persona indagata per un falso commesso proprio in quel settore, non può che suscitare malumori. Ma la nomina è stata comunicata ufficialmente  anche a Michele Cognolato, dirigente del servizio di qualità dell'azienda ospedaliera,  e nessuno ha avuto nulla da ridire, segno che la scelta è condivisa.

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Indagini

Per quanto riguarda le indagini sono settimane di attesa prima di comprendere la strada che prenderà l'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Silvia Golin. A breve saranno disponibili i risultati dell'incidente probatorio del  18 ottobre quando il colonnello Giampietro Lago, comandante del Ris di Parma, e il tossicologo Salvatore Salomone hanno analizzato i campioni biologici dei due padovani che avrebbero avuto il trattamento di favore. Dall'altro sono in corso analisi per capire se le centinaia di provette sequestrate appartengano a persone vive o morte. I due padovani infatti avrebbero seguito il protocollo dei defunti per avere le loro analisi senza troppi clamori, e il sospetto della procura è che possa essere successo anche in altre occasioni. La denuncia dei due casi sospetti partì a fine maggio dallo stesso laboratorio tossicologico di Medicina Legale, da dove partì un esposto in cui si segnalava che la procedura per la riconsegna della patente non era stata rispettata. A controllo di quella stessa procedura ora c'è il principale sospettato del falso. 

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