Primo Maggio con controlli potenziati sugli argini. Giordani: «Siate rispettosi»

La polizia municipale del capoluogo disporrà una serie di verifiche straordinarie su tutto il territorio comunale e in particolare sugli argini in concomitanza con il fine settimana festivo

(foto: archivio)

Riaprono gli argini e -da lunedì- i parchi pubblici. Ma non significa stop alle restrizioni. In vista del Primo Maggio e dei due giorni seguenti la polizia locale intensificherà ulteriormente i controlli già in atto da settimane nell'ambito della lotta al contagio.

Le verifiche

Saranno 50 le pattuglie che si alterneranno nel lungo fine settimana concentrandosi in particolare sui lungargini cittadini da poco riaperti al transito di ciclisti, runner e persone che vi svolgono attività sportiva o motoria. Le pattuglie in motocicletta della squadra di pronto intervento vigileranno mattina e pomeriggio verificando l'osservanza del distanziamento sociale, ma anche del fatto che l'attività fisica sia svolta rigorosamente da soli e muniti di mascherina e guanti o igienizzante. In tutto il resto della città gli agenti si alterneranno con le altre forze dell'ordine nei controlli disposti dalla prefettura, vagliando attentamente le autocertificazioni prodotte da chi si sposta ma anche le attività di negozi e mercati per scongiurare assembramenti.

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Le raccomandazioni del sindaco

«Spero che i padovani si dimostrino responsabili e consapevoli del fatto che non bisogna abbassare la guardia e che l'unico modo per impedire la diffusione del contagio è lo scrupoloso rispetto delle prescrizioni vigenti - ha dichiarato il sindaco Sergio Giordani -. Il fatto che gli argini siano liberamente percorribili non deve indurre nessuno a essere imprudente; sportivi e persone che amano stare all'aria aperta dovranno essere molto accorti nell'evitare l'eccessiva vicinanza. La scelta di riaprire i parchi cittadini da lunedì 4 maggio si basa sulla fiducia che nutro nei confronti dei padovani che anche in questo caso, ne sono certo, sapranno dimostrare comportamenti in linea con le esigenze che derivano dalla condizione di emergenza che, ricordo, non è assolutamente venuta meno».

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