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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Legnaro

Sparò al ladro, macellaio in aula ricostruisce la vicenda: "Volevo solo impaurire i banditi"

Sono trascorsi 4 anni da quanto Walter Onichini, commerciante di carni di Legnaro, subì l'incursione dei ladri nella sua abitazione. L'uomo, imbracciò il fucile e fece fuoco ferendo uno dei due malviventi. Lunedì ha fornito al pm Emma Ferrero la sua versione dei fatti

Lunedì, Walter Onichini il macellaio 35enne di Legnaro che nel luglio 2013 ferì gravemente uno dei ladri che misero piede nella sua abitazione, è tornato in tribunale per raccontare la sua verità su quella notte.  Come riportano i quotidiani locali il commerciante di carni, accusato di tentato omicidio,  ha raccontato di essere stato svegliato all'improvviso, di essersi affacciato alla finestra e di aver visto un fascio di luce. L'uomo ha raccontato di aver imbracciato il fucile e di aver sparato due colpi per impaurire i banditi.

LA RICOSTRUZIONE.

Ha raccontato poi di essere sceso in garage e di aver trovato un uomo steso a terra che rantolava. E qui, ha fornito una diversa versione dei fatti rispetto a quella fornita ai carabinieri. Onichini ha infatti dichiarato di aver caricato il ferito nel bagagliaio dell'auto (e non sul lato passeggero come gli era stato consigliato di dire dal precedente avvocato) e di essersi diretto verso l'ospedale di Padova. Corsa interrotta dalla richiesta del ferito di essere accompagnato al nosocomio "dai suoi". Onichini ha raccontato al pm di essere stato minacciato con un cacciavite e di avere quindi accostato consentendo al ferito di andarsene sulle sue gambe.

I CARABINIERI.

Ricostruzione che arriva dopo la deposizione in aula dei carabinieri intervenuti sul posto la notte del luglio 2013:"Quella notte sono arrivato sul posto e ho trovato Onichini seduto sul marciapiede - aveva raccontato il luogotenente Giovanni Soldano, comandante della stazione dei carabinieri di Legnaro - mi ha fatto vedere i segni di effrazione in casa fatti dai ladri per entrare e mi ha portato in camera dove c’era il fucile a pompa che aveva usato. Nell’auto c’era sangue sul sedile, sul cofano e macchie pure vicino al cancello". La prossima udienza è fissata per il 23 ottobre prossimo.

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