Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Impiegati assenteisti in Procura: si timbravano il cartellino a vicenda

I due, entrambi addetti al casellario giudiziale, si scambiavano favori a turno. L'accusa nei loro confronti è di truffa aggravata e falsa attestazione delle proprie ore di servizio

Avevano trovato un modo per assentarsi da lavoro venendo comunque retribuiti. A volte proprio non si presentavano in ufficio, altre entravano in ritardo o smontavano anzitempo. Tanto, a timbrare il cartellino, c'era l'altro. Si scambiavano favori a turno, due impiegati della procura di Padova, addetti al casellario giudiziale.

IMPIEGATI ASSENTEISTI. Si tratta, come riportano i quotidiani locali, di un 57enne di Villafranca Padovana e di una collega 56enne di Trieste. Per loro l'accusa è di truffa aggravata e falsa attestazione delle proprie ore di servizio. La donna, difesa dall'avvocato Aurora D'Agostino, ha patteggiato un anno e 800 euro di multa, con la sospensione della pena, davanti al gup Mariella Fino. Il collega, assistito dai legali Luca Durella ed Emanuele Zandonà, ha ottenuto di essere giudicato con rito abbreviato.

I FILMATI. I due, per diversi mesi del 2014, si sarebbero dati una mano vicendevolmente, timbrando, oltre al proprio, anche il cartellino del collega assente. I favori sarebbero stati, appunto, reciproci. Il "trucchetto", però, non era passato inosservato al resto dei colleghi, tant'è che l'ex dirigente amministrativo della Procura aveva deciso di segnalare il caso anomalo dei due dipendenti, successivamente incastrati da alcuni filmati "schiaccianti".

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