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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Siglato l'accordo in Prefettura, le famiglie accoglieranno i profughi

Furmato il protocollo d'intesa tra il prefetto Patrizia Impresa, la Caritas diocesana e le cooperative. Ogni casa privata ritenuta idonea potrà ospitare massimo di due migranti con possibilità di sostegno al reddito

Ogni famiglia ritenuta idonea potrà ospitare in casa propria un profugo o al massimo due. È stato siglato, venerdì mattina, il protocollo d'intesa per la microaccoglienza tra il prefetto euganeo Patrizia Impresa, il direttore della Caritas diocesana Luca Facco e il presidente di Confcooperative - Federsolidarietà Ugo Campagnaro.

MIGRANTI NELLE FAMIGLIE. L'accordo prevede la possibilità di accogliere i migranti richiedenti asilo all'interno di case private coniugando percorsi di integrazione mirati e controllati con possibilità di sostegno al reddito per famiglie padovane in difficoltà. I nuclei familiari che possiedano i requisiti e gli spazi adeguati ad ospitare i profughi riceverano mensilmente 300 euro per l'alloggio e altri 150 per il vitto.

PREFETTO. Da quanto si apprende, già tre o quattro famiglie avrebbero dato la loro disponibilità a prendere parte al progetto. "La tendopoli dell'ex Prandina è il simbolo di quanto difficile possa essere l'accoglienza - ha dichiarato il prefetto - questo accordo è invece la testimonianza che un diverso modo di accogliere, più accorato, sensibile, con una maggiore cura per una vera integrazione, è possibile".

BITONCI. "L'accordo siglato in Prefettura - ha dichiarato il sindaco Massimo Bitonci - è lesivo della dignità dei padovani, specialmente dei tartassati, pensionati o appartenenti al ceto medio, che, per far quadrare i bilanci familiari, potrebbero essere tentati dall'opportunità economica derivante dall'accogliere signori sconosciuti, in cambio di un obolo di Stato. Obolo, di 450 euro al mese, cui non hanno diritto i disoccupati e i poveri padovani, che devono subire, quindi, una disparità di trattamento. Chiedo alla Prefettura e al Governo un incontro urgente, durante il quale mi farò promotore di un'iniziativa che favorisca accoglienza e aiuto economico per i più bisognosi fra gli appartenenti alla nostra comunità. Chi scappa dalla guerra merita di essere accolto. Chi entra nel nostro Paese da clandestino, non può, a priori, essere mantenuto dai contribuenti, mentre ampie fette della nostra comunità chiedono aiuto, ma non sono aiutate".

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