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L'ex base militare

L'ex base militare

Bagnoli, 120 profughi all'ex base di San Siro: "Presidiata 24 ore su 24"

Il prefetto di Padova Patrizia Impresa ha comunicato al sindaco Roberto Milan l'arrivo di un centinaio di migranti nell'ex struttura militare. Il primo cittadino: "Numero non eccessivo, rassicurazioni dalla Prefettura"

Saranno poco più di un centinaio, e verranno ospitati all'interno della porzione dell'ex base aeronautica di San Siro non acquisita dal comune di Bagnoli di Sopra. Il prefetto di Padova Patrizia Impresa ha comunicato al sindaco Roberto Milan la decisione di collocare circa 120 migranti destinati alla provincia euganea all'interno della struttura militare dismessa. Altrettanti profughi dovrebbero trovare accoglienza in altri 3 o 4 comuni.

120 PROFUGHI A BAGNOLI. Si tratta di un numero sostenibile, o comunque senz'altro inferiore a quello paventato dall'ipotesi di un hub provinciale. Ad ogni modo, l'accoglienza avverrà in uno dei comuni padovani più sensibili alla questione, dove, per settimane, i cittadini hanno presidiato l'ex base militare, anche con ronde notturne, per scongiurare la realizzazione dell'hub. Lo stesso Milan si era fatto portavoce dei suoi concittadini, richiamando i colleghi a rendersi disponibili ad un'accoglienza diffusa, in maniera da distribuire il peso e non gravare in modo sbilanciato su un camune piuttosto che su un altro. Allo scopo, l'amministrazione era anche riuscita ad ottenere dal Demanio la cessione di tre quarti della struttura, che saranno impiegati per progetti rivolti al sociale.

GARANZIE DAL PREFETTO. Al prefetto, il sindaco Milan ha comunque chiesto rassicurazioni: "Non è un numero altissimo di persone - ha detto il primo cittadino - io ho espresso le mie perplessità, e il prefetto mi ha dato la garanzia che la base sarà presidiata giorno e notte, 24 ore su 24, da cooperative e prefettura. Il monitoraggio sarà affiancato da accorgimenti particolari nei confronti dei residenti nelle immediate vicinanze della struttura. Inoltre - continua Milan - l'accoglienza a Bagnoli dovrebbe durare qualche mese, quindi per un tempo limitato, e la Prefettura doterà i profughi di un servizio navetta per potersi spostare verso luoghi più attrattivi, senza vagare per il paese". 

LAVORI ALL'EX BASE MILITARE. Non si sa ancora quando inizieranno ad arrivare i profughi a Bagnoli e negli altri Comuni dove troveranno ospitalità: "Il Prefetto mi ha spiegato che sarà prima necessario svolgere alcuni lavori all'interno della struttura - spiega - in modo da prepararla. Saranno poi installati dei moduli abitativi".

"GLI ALTRI SINDACI HANNO DETTO NO". La situazione si presenta meno grave di quanto si era immaginato alcune settimane fa: "Resta però l'amarezza di trovarci ad affrontare in questo modo la questione, perché altri sindaci si sono rifiutati di dare la loro disponibilità - commenta Milan - sicuramente l'accoglienza diffusa sarebbe il modo migliore, e anche meno costoso, di affrontare l'emergenza".

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