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Profughi, prefetto Impresa: "Trenta padovani disponibili ad accoglierli"

Trenta cittadini hanno messo a disposizione i propri alloggi privati per ospitare i migranti in arrivo a Padova. Lo ha comunicato il capo della prefettura ai margini della festa per il 163° anniversario della polizia

Trenta cittadini padovani hanno messo a disposizione della prefettura le proprie abitazioni per l'accoglienza dei profughi. Lo ha detto, venerdì, il prefetto di Padova Patrizia Impresa, ai margini della festa per il 163° anniversario della polizia.

TRENTA PRIVATI DISPOSTI AD ACCOGLIERE. Il prefetto di Padova ha quindi confermato la presenza di numerose proposte da parte dei padovani, disponibili ad ospitare migranti accogliendo la formula della micro-accoglienza. E la stessa Patrizia Impresa ha sostenuto (come nei giorni scorsi aveva fatto il questore Gianfranco Bernabei) la sua preferenza per questo tipo di ospitalità, che permette di smistare i migranti, evitando grossi assembramenti e garantendo al contempo l'accoglienza ma anche la sicurezza dei cittadini. Abitazioni private ed eventuali altre strutture disponibili saranno vagliate dalla prefettura.

LA FIACCOLATA. Patrizia Impresa è intervenuta anche a proposito della fiaccolata che ha visto sfilare, giovedì, un corteo di 300 persone contrarie all'utilizzo di case private per alloggiare i profughi. In merito, il prefetto ha sostenuto il diritto di ciascun cittadino a manifestare il proprio pensiero, pur sottolineando la natura ideologica di una questione delicata come quella dell'accoglienza dei migranti.

"GRANDE AIUTO DAI PRIVATI". Che diversi cittadini fossero intenzionati a venire incontro alla prefettura, mettendo a disposizione le proprie proprietà, il prefetto lo aveva già sottolineato nelle scorse settimane, quando un gruppo di una decina di immigrati ha trascorso la notte sulla scalinata all'esterno della questura di Padova. Anche in quell'occasione aveva dichiarato come "nonostante il muro posto da alcune amministrazioni, diverse proposte, circa 10-15 sono arrivate da privati, che hanno messo a disposizione dei profughi i loro alloggi". 

PREFETTO, "Grande aiuto dai privati": Guarda il video

PROFUGHI, PADOVA SPACCATA. La questione dell'accoglienza dei profughi in case private è divenuta in queste settimane, tra favorevoli e contrari, sempre più pressante e scottante. Dopo che alcuni cittadini hanno deciso di mettere a disposizione dei migranti i propri alloggi - è il caso, ad esempio, della 90enne che, colpita dal dramma degli sbarchi, ha messo recentemente a disposizione la propria abitazione per ospitarli - Padova si è divisa nettamente in due: da una parte chi parla di un'"invasione": è la Padova che giovedì ha preso parte alla fiaccolata contro l'accoglienza (ne fa pare il sindaco Bitonci che ha firmato un'ordinanza ad hoc, e avviato una raccolta firme); dall'altra parte la Padova solidale, e la manifestazione (Padova accoglie) che, una settimana fa, ha raccolto un migliaio di adesioni.

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