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La "tendopoli" alla Prandina

La "tendopoli" alla Prandina

Prandina,centro prima accoglienza Prefetto lo rinnova per altri 2 mesi

Il documento di rinnovo è stato firmato giovedì mattina. Nel decreto si legge che l'ex caserma in centro a Padova continuera ad ospitare migranti fino almeno ad inizio novembre, per assenza di altre strutture

L'ex caserma Prandina manterrà per altri due mesi la sua funzione di centro di prima accoglienza per i profughi in arrivo nel territorio di Padova. Il provvedimento di rinnovo è stato firmato giovedì mattina dal prefetto Patrizia Impresa.

RINNOVO PER ALTRI DUE MESI. Quel che era nell'aria è adesso ufficiale, ed è sicuramente destinato a sollevare polemiche. Sin da principio, quando, a luglio, l'ex struttura militare - che, nelle intenzioni del sindaco Massimo Bitonci, dovrebbe ospitare un futuro parcheggio per i padovani - venne adattata allo scopo di accogliere momentaneamente i migranti prima dello smistamento in altre sedi, la decisione della Prefettura venne fortemente contrastata dal primo cittadino, che raggiunse con Patrizia Impresa l'accordo di smantellare la "tendopoli" entro il 2 settembre.

LA POLEMICA. Tuttavia, all'ex caserma Prandina i profughi non hanno mai smesso di arrivare, ed in numero sempre più consistente, tanto che i sindacati di polizia, spaventati di fronte alla situazione "esplosiva", avevano parlato di una "nuova via Anelli". Lo stesso Bitonci aveva attaccato duramente il prefetto, accusandolo di non rispettare i patti, e chiedendo, in occasione dell'incontro con i sindaci a favore del "no" all'accoglienza, avvenuto lunedì scorso, le sue dimissioni.

IL PREFETTO. Nel provvedimento diffuso dalla Prefettura, si legge che il rinnovo per altri due mesi è reso necessario dalla mancata disponibilità, allo stato attuale delle cose, di strutture alternative dove poter collocare i migranti già presenti nel centro di prima accoglienza.

LA REAZIONE DI BITONCI: Guarda il video

BITONCI. "Non è possibile che un sindaco debba apprendere questa notizia dai giornali, esistono delle procedure - ha commentato Bitonci - a questo punto trovo inutile parlare: oggi (giovedì, ndr) non presenzierò all'incontro dei prefetti a Venezia per discutere della situazione dell'emergenza in Veneto. Qualsiasi richiesta fatta ai sindaci - prosegue - parte da uno e diventa esponenziale. Non c'è nessun limite a questa invasione. Per questo sono contro la micro accoglienza. I prefetti vogliono solo cercare di tener buoni i sindaci per fare in modo che dicano inizialmente di sì, per poi propinargli qualsiasi tipo di numero".

BITONCI: "NON C'È LIMITE A QUESTA INVASIONE". VIDEO:

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