Cronaca Riviere / Corso Milano

Arrivati i primi 20 profughi al centro accoglienza allestito alla Prandina

Un gruppo di una ventina di persone ha varcato i cancelli dell'ex caserma in centro a Padova, a bordo di un pullman bianco, lunedì pomeriggio. Sono 40 in totale i migranti destinati alla città dal Ministero

In foto i profughi arrivati in pullman alla Prandina e l'uscita in centro città (foto Facebook)

Sono arrivati lunedì pomeriggio, verso le 17.30, a bordo di un pullman bianco, i primi profughi accolti nel centro di prima accoglienza realizzato nei giorni scorsi all'ex caserma Prandina. Si tratta di una ventina di persone, cui dovrebbero aggiungersene altrettante, per arrivare a quota 40, ovvero il totale dei migranti assegnati a Padova dal Ministero.

PRIMI ARRIVI ALLA PRANDINA. La Prefettura ha individuato, tra le proteste del sindaco Massimo Bitonci, proprio l'ex caserma in centro città per la gestione dei nuovi arrivi. In poche ore è stata realizzata una tendopoli, attrezzata con tende, letti, bagni chimici e docce. Qui dovrebbero sostare i profughi in attesa di collocarli in strutture idonee ad ospitarli.

PROFUGHI ALLA PRANDINA, BITONCI: "Ferito il cuore della città"

BITONCI SCRIVE ALL'ULSS. Nel frattempo, il primo cittadino ha inviato una lettera all'Ulss, richiedendo accertamenti igienico-sanitari: "Si tratta di un'area militare dismessa, i luoghi non sono agibili da un punto di vista edilizio e urbanistico, quindi non vi possono vivere, risiedere o dormire persone. Per questo chiederò vengano fatte delle verifiche per accertare l'idoneità della zona alle intenzioni della Prefettura".

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