Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Venticinque profughi ad Este con don Luca: "Un'altra accoglienza"

Sono stati trasferiti, mercoledì, dall'ex caserma Prandina di Padova all'ex seminario dei Padri Giuseppini. La struttura è gestita dalla cooperativa Percorso Vita: "Un progetto pilota che non ha precedenti in Italia"

Una corriera di profughi davanti alla questura (archivio)

Vengono da Nigeria, Ghana, Gambia, Senegal e Togo, i 25 profughi che, dall'ex caserma Prandina di Padova, mercoledì mattina, sono arrivati all'ex seminario dei Padri Giuseppini di Este, dove sono stati accolti dalla cooperativa Percorso Vita di don Luca Favarin, che si occuperà della loro permanenza, anche attraverso due mediatori culturali, uno di religione cristiana, l'altro di fede musulmana.

"UN'ALTRA ACCOGLIENZA È POSSIBILE". "Si tratta di un progetto pilota che non ha precedenti in Italia - ha dichiarato don Luca - la struttura ha un campo da calcio, un enorme orto e organizzeremo corsi di agricoltura biologica, cineforum, partite di calcio assieme alla cittadinanza. La struttura sarà aperta anche a gruppi parrocchiali, grest e campi scuola, che potranno così passare la notte assieme ai profughi. È un progetto unico - ha concluso - che vuole dimostrare che un'altra accoglienza e una vera integrazione sono possibili".

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