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Profughi via dall'Italia in Germania Arrestati anche 2 autisti padovani

La polizia tedesca ha fermato a Rosenheim diversi italiani, tra cui il 51enne Marco S. e il 30enne Fabio F., assieme a due vicentini, accusati di traffico di irregolari e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Spesso i profughi sbarcati sulle coste del meridione e assegnati anche alle città del nord Italia, dopo qualche giorno, "spariscono", alla volta dei paesi del Nord Europa, per raggiungere solitamente altri connazionali già stabilitisi. Il punto è: come ci arrivano? La polizia tedesca, come riportano i quotidiani locali, ha scoperto lo scorso luglio trasportatori e autisti italiani che stavano accompagnando dei profughi, nella fattispecie siriani, in Germania.

PADOVANI IN MANETTE. L'arresto è scattato lungo l'autostrada, a Rosenheim. In manette sono finiti anche due padovani, il 51enne Marco S., e il 30enne Fabio F. (dopo qualche giorno di detenzione è tornato a Padova dove è molto conosciuto per essere il presidente dell'associazione sportiva Atletico 2000) e due vicentini. I reati contestati sono il traffico di irregolari e il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Ne sarebbe sorto un caso quasi diplomatico, visto che gli autisti in Italia non sarebbero tenuti a conoscere lo status di chi trasportano, mentre in Germania sì. Al vaglio della polizia tedesca l'ipotesi che ci sia una vera e propria organizzazione criminale che specula negli spostamenti dei profughi all’estero. L'Anitrav, l'associazione nazionale imprese trasporto viaggiatori, tranquillizza i parenti degli arrestati confermando di essere in stretto contatto con il consolato italiano della Baviera. Quest'ultimo ha confermato che sono decine i veneti e gli italiani coinvolti in questi viaggi sottolineando la severità delle leggi tedesche. "Non è obbligatorio sapere chi portiamo - spiega Pierpaolo Campagnolo presidente dalla Cooperativa Tassisti Vicentini - molti dei profughi che si sono allontanati dalla città li abbiamo portati noi. Quando il cliente è presentabile e paga nessuna legge ci impone di chiedergli l'identità. Lo stesso vale per il noleggio con conducente".

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