Cronaca

Profughi, annunciati nuovi arrivi Bitonci: "Padova e Veneto saturi"

Nei prossimi giorni altri 210 migranti destinati alla provincia euganea, 913 in tutta la regione. Il prefetto chiede ai sindaci di individuare nuove strutture disponibili. Ma il primo cittadino e Zaia si oppongono

Gli sbarchi sulle coste italiane, nonostante manchi meno di un mese a Natale e il clima sia ben diverso rispetto alla scorsa estate, non si fermano. Di conseguenza l'emergenza dalla Sicilia arriva fino da noi, sottoforma di ennesimo annuncio da parte della prefettura di Venezia dell'imminente arrivo di ulteriori 913 migranti in Veneto, che si aggiungono ai 1711 profughi già ospitati nelle strutture regionali. Alla provincia di Padova ne sono stati assegnati 210 (sulla base di criteri demografici).

RICHIESTA DI ALLOGGI. La comunicazione ufficiale è arrivata il 27 novembre scorso, con un documento inviato sia al presidente della Regione Luca Zaia, sia a tutti i sindaci. Nella lettera si mette nero su bianco che gli alloggi per i profughi in arrivo dovranno essere trovati "nell'immediato", lasciando intendere che gli arrivi sono previsti a breve. "Finora lo strumento utilizzato è stato quello della stipula di convenzioni con operatori del privato sociale, sia laico che religioso e con albergatori, con oneri facenti carico esclusivamente allo Stato - si scrive nella missiva - Si rinnova quindi la richiesta di indicare eventuali disponibilità alloggiative". Ancora una volta la richiesta che arriva ai primi cittadini è di stilare un elenco di strutture che potrebbero essere disponibili a ospitare i migranti, dietro il pagamento di massimo 35 euro al giorno. Soldi che garantisce lo Stato.

BITONCI. "Basta, non possiamo sopportare questa invasione", commenta il sindaco di Padova Massimo Bitonci che, ribatte, "il prefetto di Venezia venga rimosso". Per il primo cittadino leghista il Veneto è "saturo" e l'arrivo di nuovi profughi in città non farebbe altro che ingrossare le file degli spacciatori.

ZAIA. Duro anche l'intervento del presidente della Regione del Veneto Luca Zaia: "Adesso è emergenza grave, tra poco diventerà vera e propria invasione, scientemente disorganizzata da uno Stato, debole, confusionario e assolutamente incapace di farsi valere in un’Europa burosaura e priva del benché minimo senso della solidarietà. I nostri sindaci sono eroi ma non sanno più cosa fare, ed io sostengo senza remore i loro no che diventano sempre più frequenti. Non ci stiamo più, e a questo punto non ci sentiamo nemmeno di escludere decisioni clamorose, pur nell’alveo della legalità".

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