Cronaca

Tavolo su profughi, prefetto Valente "Dieci per Comune? quota ridicola"

Lunedì la riunione convocata dal presidente della provincia di Padova Soranzo. Carmine Valente: "Immigrati arriveranno, va bene qualsiasi cosa che faccia raggiungere un accordo". Bitonci: "Incontro inutile"

Si è svolto lunedì il tavolo sull'immigrazione convocato dal presidente della Provincia, Enoch Soranzo, alla presenza di 73 sindaci del Padovano. Alla riunione avrebbe dovuto partecipare il prefetto Mario Morcone, ma al suo posto è intervenuto Carmine Valente, direttore centrale dei Servizi civili per l'immigrazione e l'asilo.

"DIECI PROFUGHI PER COMUNE". "Credo che alla fine sia emersa la volontà di accogliere in modo uguale e dividere la quota dei profughi tra tutti i Comuni - ha detto il prefetto - se tutti facessero così questa accoglienza sarebbe ben poca cosa per ogni territorio. La provincia di Padova ha 1.019 profughi - ha continuato - con i suoi 104 comuni, ciò significherebbe accoglierne nove, dieci per comune. Una quota talmente ridicola che non staremmo nemmeno qui a parlarne. I sindaci si sono detti disposti anche a firmare un accordo con il prefetto per decidere il tipo di divisione. Uno ogni mille abitanti, ogni 500, sulla base del Pil del Comune, decidano loro. Va bene qualsiasi cosa che faccia raggiungere un accordo".

"INCONTRO INUTILE". "Come previsto, la riunione convocata dal presidente della Provincia è stata del tutto inutile – ha dichiarato il sindaco di Padova Massimo Bitonci – il prefetto Morcone non si è presentato e chi lo ha sostituito non ha fatto che ribadire quella che è la posizione dell'Esecutivo, sostenuto dalla stessa strana coalizione che sostiene la giunta provinciale: i clandestini ci sono e ve li dovete tenere. Dopo questo buco nell'acqua – ha concluso – mi chiedo quale sarà la prossima mossa di Soranzo. Invece di riunire i sindaci, li ha divisi, costringendo quelli che hanno seguito il suo consiglio, a proseguire nel solco della micro accoglienza sulle spalle dei contribuenti e ad accettare la scellerata politica nazionale di Renzi e compagni". 

BITONCI "CAPOPOLO". "Il sindaco di Padova spero che capisca quanto prima che potrebbe essere lui il 'capopolo' di tutti i sindaci della provincia per trovare una soluzione - ha concluso il prefetto Valente - diversamente mi sembrerebbe una posizione antistorica. Ma il sindaco si giudica da solo e politicamente fa quello che vuole".

SORANZO. “Premesso che gli 85 amministratori presenti - ha dichiarato Soranzo - partecipavano alla riunione soltanto per conoscere in modo diretto i numeri del fenomeno, mi sono attivato per organizzare un incontro con il prefetto, Patrizia Impresa, e con un rappresentante del Governo centrale, per permettere a tutti di avere più informazioni possibili su un’emergenza divenuta ormai incontrollabile. Credo che l’incontro sia stato estremamente utile, per tutti, perché finalmente ci ha costretto a prendere coscienza che, in base all’accordo Stato-Regioni sottoscritto nel luglio 2014 anche dal Veneto, è obbligo per i Comuni accogliere le quote di migranti assegnate ai diversi territori. Nello stesso tempo - ha continuato - abbiamo avuto l’occasione di esprimere il più completo dissenso nei confronti delle soluzioni governative adottate per affrontare il problema. È assolutamente necessario - ha sottolineato - riconsiderare le quote da assegnare ai territori. Tuttavia, non rimane altro da fare che prendere atto del problema e con senso pratico individuare le strategie migliori di soluzione. Se entro i primi di settembre, infatti, non riusciremo a trovare un percorso condiviso, ci verrà comunque imposto di accogliere i profughi, con  modalità stabilite non più dai sindaci ma dalle Prefetture. Mi sembra che questa seconda ipotesi, visto che abbiamo l’opportunità, vada assolutamente evitata".

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