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Fiaccolata contro i profughi in case private: "In città abbiamo già dato"

È l'iniziativa proposta da alcuni cittadini padovani cui ha deciso di aderire anche il sindaco leghista Massimo Bitonci. Una marcia silenziosa per le vie di Padova contro "un'accoglienza disordinata e pericolosa"

Una marcia silenziosa a Padova contro l"'invasione dei cosiddetti profughi". È l'iniziativa proposta dalle 19.40 alle 21, con ritrovo di fronte a palazzo Moroni in via VIII Febbraio, da alcuni cittadini padovani, cui ha deciso di aderire anche il sindaco leghista Massimo Bitonci.

LA FIACCOLATA. Di fronte all'annuncio, da parte della prefettura di Venezia, dell'imminente arrivo di altri 25 profughi in città, e dell'assegnazione, a ciascuna delle province venete, di 80 migranti "fuori quota", mercoledì alcuni cittadini hanno organizzato una fiaccolata per le vie di Padova, come forma pacifica di protesta, "silenziosa, apartitica e apolitica - si legge nella pagina Facebook creata ad hoc per l'evento - al fine di manifestare contro la permanenza e l'arrivo nella città di un numero imprecisato di clandestini e profughi e in particolare contro l'ospitalità degli stessi nelle abitazioni private".

BITONCI. "Un gruppo di padovani, riunitisi in comitato, dopo aver raccolto già mille firme contro la dislocazione di cosiddetti profughi, provenienti dal Nord Africa, in case private, ha richiesto al Comune di poter effettuare una fiaccolata silenziosa, apartitica, per le vie della città, contro quella che a tutti gli effetti si profila come un'invasione di persone di cui non si conoscono storia e intenzioni – ha dichiarato Bitonci – aderirò a questa manifestazione e spero lo faranno anche molti padovani, di qualsiasi fede politica, per dare un segnale tangibile del disagio che finisce per creare un'accoglienza disordinata e pericolosa, capace solo di alimentare il business delle cooperative. In città abbiamo già dato: la nostra priorità è aiutare giovani coppie, disoccupati e pensionati padovani”. 

BITONCI LANCIA LA RACCOLTA FIRME: Guarda il video

PROFUGHI IN CASE PRIVATE. Nei giorni scorsi, il primo cittadino aveva lanciato una raccolta firme contro la decisione - ritenuta "assurda" e "sbagliata" - di accogliere migranti nelle case private. La proposta, arrivata dal prefetto di Venezia Domenico Cuttaia a fronte dell'emergenza sbarchi, aveva incontrato il disappunto anche del segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini. Nei giorni successivi Bitonci ha incontrato residenti e commercianti di corso Milano (dove un appartamento è già stato destinato allo scopo) dando appuntamento ai cittadini per martedì in sala Nassirya. All'incontro si è presentato anche Massimiliano Pellizzari, presidente dell'Associazione commercianti del centro, con 800 firme già raccolte, salite a quota mille a fine giornata. 

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