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L'ex caserma Prandina

L'ex caserma Prandina

Profughi all'ex caserma Prandina Bitonci: "Ferito il cuore della città"

Un pullman con un gruppo di migranti è arrivato giovedì pomeriggio nell'area in centro città. Qui, nelle intenzioni della prefettura, dovrebbero trascorrere le notte i nuovi arrivati. Il sindaco: "Soluzione inaccettabile"

Un pullman con a bordo un gruppo di 20 profughi è arrivato, giovedì pomeriggio, all'ex caserma Prandina in centro a Padova. Da quanto si apprende, i migranti, nelle intenzioni della Prefettura, dovrebbero trascorrervi la notte. Sul posto polizia, carabinieri e funzionari della Prefettura per tenere sotto controllo la situazione, che sarebbe particolarmente tesa perché i profughi vorrebbero proseguire e non fermarsi lì.

LA QUESTURA. In una nota, la questura precisa che i "venti profughi, già sottoposti ai primi accertamenti sanitari, dopo essere stati accompagnati in questura, sono stati tutti identificati e fotosegnalati dagli agenti di polizia con l'ausilio degli intermediatori culturali". Nel pomeriggio gli immigrati sono stati condotti "in un'area nel frattempo messa a disposizione dalla Prefettura in attesa di una sistemazione definitiva".

CLANDESTINI ALL'EX CASERMA PRANDINA. La soluzione non va giù neppure al sindaco Massimo Bitonci, che recentemente aveva annunciato l'ottenimento da parte del demanio della concessione gratuita dell'area al Comune, per farne un parcheggio a pagamento per i cittadini. "Il programma elettorale che la maggioranza dei cittadini ha votato prevede la realizzazione, all'ex caserma Prandina, del parcheggio che, da anni, residenti, commercianti, operatori del turismo e tutti i padovani chiedono per il centro della città - dichiara Bitonci - le procedure necessarie sono state avviate da tempo e volgono al termine. Oggi però il progetto rischia di essere interrotto dall'incapacità assoluta del Governo di gestire l'emergenza immigrazione. Dove noi volevamo realizzare il parcheggio della città, Alfano ha deciso unilateralmente di parcheggiare dei cosiddetti profughi".

NELLA NOTTE: Tre pullman di profughi abbandonati in via Longhin

"FERITO IL CUORE DI PADOVA". "Mi chiedo dove trascorreranno la notte i nuovi arrivati - continua - in pullman? Per terra? Nelle baracche fatiscenti che sono all'interno dell'area? Non esistono le condizioni igienico sanitarie perché un essere umano possa rimanere all'interno dell'ex caserma, che è, allo stato attuale, priva di servizi. Da responsabile della salute dei padovani - conclude - non posso accettare una soluzione come quella indicata dalla Prefettura, che ferisce il cuore di Padova. Di queste persone non conosciamo né l'identità, né lo stato di salute".

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