Cronaca

Questione profughi, i sindaci non trovano l'accordo: decide il prefetto

Mercoledì, si è svolto l'incontro tra Patrizia Impresa e i primi cittadini euganei. Sul tavolo, l'emergenza migranti (45 prossimi all'arrivo). Il fronte del "no" e quello dell'accoglienza "diffusa" rimangono distanti

Il prefetto di Padova Patrizia Impresa

L'incontro dei sindaci (74 i presenti) con il prefetto di Padova Patrizia Impresa, sulla questione profughi nel territorio euganeo, non ha trovato coesione, neanche questa volta.

NON C'È L'ACCORDO. I primi cittadini rimangono divisi, tra chi propende per un modello di accoglienza "diffusa", che veda le quote distribuite proporzionalmente tra tutti i Comuni, e chi ribadisce il "no" categorico ad ospitare migranti. C'è poi chi sottolinea di non avere strutture, e chi, ancora, ricorda la vocazione turistica dei territori amministrati, minacciata da eventuali arrivi. Si conclude quindi con un nulla di fatto anche il vertice di mercoledì, e il Prefetto è categorico: se non ci sarà un accordo, sarà lei a decidere per tutti.

ALTRI 45 ARRIVI. Come riportano i quotidiani locali, nelle prossime ore dovrebbero arrivare nel Padovano altre 45 persone. Uno spazio individuato è l'ex base aeronautica di Bagnoli, ma al vaglio ci sarebbero altre possibili strutture, civili non del demanio. Il sindaco di Monselice ha proposto di dividere per "macro-aree" l'accoglienza: Alta Padovana, Bassa e cintura urbana. Ma neanche questa soluzione ha trovato unanime consenso. In rappresentanza del comune di Padova, ha partecipato all'incontro anche l'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia.

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