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Sindaco Bitonci: "Quanto costa la Prandina? Stessi soldi ai padovani"

Il primo cittadino, dopo la decisione della Prefettura di tenere aperto il centro di prima accoglienza all'ex caserma e di installarvi delle casette prefabbricate per gestire la mutata condizione climatica

"Il Governo faccia chiarezza e, invece di tagliare i trasferimenti ai Comuni, spenda per i padovani in difficoltà una cifra almeno uguale a quella che sta investendo per i clandestini". A parlare è il sindaco di Padova Massimo Bitonci, in merito ai soldi spesi per il centro di prima accoglienza allestito lo scorso luglio all'ex caserma Prandina di via Orsini.

PRANDINA "HUB PROVINCIALE". Nei giorni scorsi, il prefetto euganeo Patrizia Impresa ha deciso di tenere aperta la struttura "fino a cessate esigenze", prevedendo anche l'installazione di casette prefabbricate, per far fronte alle mutate condizioni climatiche. "Il Prefetto Morcone è stato smentito dai fatti - ha dichiarato il primo cittadino - aveva promesso di sgomberare la Prandina, ma l'ha trasformata in un hub provinciale. Aveva sostenuto la necessità di operare forme di micro accoglienza, ma ha riempito di clandestini i comuni che hanno manifestato disponibilità, come è accaduto a Noventa. Aveva stabilito delle quote per ciascuna provincia - incalza - ma, come mi è stato confermato dal prefetto di Padova, le quote sono definitivamente saltate e, facendosi scudo della parola 'emergenza', ha annullato ogni precedente accordo. Quanto è costata ai contribuenti l'operazione Prandina? - domanda il sindaco - Quanto è costata la tendopoli? Quanto costano le nuove strutture abitative?".

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