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Cronaca Riviere / Via Niccolò Orsini

Profughi all'ex caserma Prandina Oltre 400 ma "no rischio sanitario"

Martedì, la struttura a Padova è stata visitata dal vice prefetto Pasquale Aversa e dalla responsabile della Struttura complessa di igiene e sanità dell'Ulss. Intanto continua a crescere il numero di migranti ospitati

Nessun allarme sanitario all'ex caserma Prandina di via Orsini, da un paio di mesi centro di prima accoglienza per i profughi. Martedì mattina, come riporta Il Gazzettino di Padova, la struttura è stata visitata dal vice prefetto Pasquale Aversa e dalla responsabile della Struttura complessa di igiene e sanità dell'Ulss. Quest'ultima avrebbe appunto escluso rischi sanitari.

"NESSUN ALLARME SANITARIO". Nei giorni scorsi, infatti, l'area ha toccato cifre record, arrivando ad ospitare 370 migranti. Numero che supera abbondantemente la capienza prevista inizialmente di 200 persone. Il dato aveva allarmato i sindacati di polizia - che avevano parlato della Prandina come di una nuova via Anelli - ma soprattutto il sindaco Massimo Bitonci: l'accordo raggiunto con la Prefettura prevede, infatti, lo smantellamento del centro di prima accoglienza entro il 2 settembre, ma il crescente numero di persone ospitate sembra non andare in questa direzione. Per questo, il primo cittadino era tornato all'attacco, inviando la polizia locale alla "tendopoli" per "schedare" gli immigrati e richiedendo ulteriori accertamenti da parte di Ulss, Arpav e Spisal. Attualmente, la struttura sarebbe arrivata ad ospitare oltre 400 persone.

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