Cronaca

Sindaco Bitonci: "Possibili terroristi nascosti tra i profughi in arrivo"

L'allarme è stato lanciato dal primo cittadino durante la cerimonia di commemorazione dell'11 settembre a Padova. A proposito dell'uscita dall'Anci: "Salvini a Cittadella annuncerà l'abbandono generalizzato"

Bitonci alla commemorazione dell'11 settembre (fonte Facebook)

"Possibili terroristi tra i profughi". È l'allarme lanciato nuovamente dal sindaco di Padova Massimo Bitonci, in occasione della cerimonia per l’anniversario dell’attentato dell11 settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York, svoltasi venerdì davanti al monumento "Memoria e Luce", progettato da Daniel Libeskind. Il primo cittadino ha espresso la preoccupazione che, tra i migranti in arrrivo nel nostro Paese, possano esserci persone che vadano a costituire possibili "cellule dormienti".

"USCITA GENERALIZZATA DALL'ANCI". Nel corso della cerimonia, Bitonci ha anche parlato della sua uscita dall'Anci: "Domenica a Cittadella penso che Salvini annuncerà anche l'uscita generalizzata di tutti sindaci della Lega Nord e di molti sindaci del centrodestra, perché è ormai un fiume in piena. In passato io sono stato vicepresidente dell'Anci a costo zero - ha dichiarato - l'ho sempre fatto senza chiedere un rimborso, ma all'Anci non è prassi".

"ANCH'IO SAREI FELICE DI ACCOGLIERE UNA FAMIGLIA". In merito alle dichiarazioni del segretario federale della Lega Nord, che si è dichiarato disponibile ad ospitare una famiglia di profughi, il primo cittadino ha commentato: "Sono perfettamente d'accordo con Salvini, una famiglia di profughi come quelle che vediamo nelle immagini in tv è altra cosa rispetto a chi sta arrivando nelle nostre città. A Padova dovrebbero prenderseli in casa prima di tutti quelli del Partito Democratico, dopodiché anch'io sarei felice di accogliere una famiglia".

"RICORDIAMO VIA ANELLI". "Noi continuiamo a dire no a qualsiasi accoglienza e il 'fronte del no' si sta allargando moltissimo - ha aggiunto Bitonci - ora siamo oltre 30 sindaci e ogni giorno altri primi cittadini si stanno avvicinando a questa iniziativa. Mettere a disposizione case pubbliche per l'accoglienza diffusa sarebbe un gravissimo errore, basta guardare cosa è accaduto in passato a Padova con via Anelli".

MARCATO. Alla cerimonia ha preso parte anche l'assessore regionale Roberto Marcato: "Dobbiamo riprenderci la nostra cultura, le nostre tradizioni, la nostra anima - ha detto - solo così sconfiggeremo la cultura di morte del terrorismo. Oggi siamo di nuovo qui davanti al monumento alla Memoria, ma faremo un torto alle vittime se ci limiteremo a ricordare, perché il terrorismo non è ancora debellato".

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