Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Immigrazione, vertice regionale Zaia: "No è granitico e motivato" Bitonci: "Stop a micro accoglienza"

Tavolo in prefettura a Venezia per discutere dell'ondata di arrivi in Veneto. Il governatore: "Già ospitiamo 517mila immigrati residenti". Sindaco Bitonci: "Padova ha la più alta densità abitativa di immigrati"

Si è svolto lunedì, in prefettura a Venezia, il vertice richiesto dal presidente della regione Veneto, Luca Zaia, e convocato dal prefetto veneziano Domenico Cuttaia per fare chiarezza sull'ondata di arrivi che sta interessando la regione. Erano presenti, tra gli altri, il capo del Dipartimento per l’Immigrazione del ministero dell’Interno Mario Morcone, prefetti e questori del Veneto, i sindaci di Belluno, Jacopo Massaro, Padova, Massimo Bitonci, di Treviso, Giovanni Manildo, e di Verona, Flavio Tosi.

"NO GRANITICO". "Il Veneto non riconosce l’accordo del 10 luglio 2014 per l’accoglienza di immigrati nelle regioni, non l’ha mai votato - ha detto il governatore - il no ci fu allora, c’è adesso, sarà ulteriormente formalizzato nel vertice di mercoledì pomeriggio a Roma dove andrò di persona e dove denuncerò l’accordo e chiederò una nuova convocazione dei tavoli, visto che, tra l’altro, quell’intesa non ha nemmeno la copertura finanziaria".

DATI VENETO. "Il Veneto già ospita 517mila immigrati residenti - ha continuato - dei quali più di 40mila travolti dalla crisi e dalla disoccupazione. Siamo tra le prime quattro regioni italiane nel rapporto tra immigrati residenti e popolazione totale con ben l’11%". Zaia ha ribadito la sua "totale contrarietà all’invio anche di un solo immigrato in tutte le località turistiche venete. Ad oggi, su 579 Comuni del Veneto, solo 5 hanno dichiarato la disponibilità ad accogliere immigrati - ha concluso - non occorre aggiungere altro".

BITONCI. "Ho chiesto al prefetto Cuttaia e al prefetto Morcone di interrompere la micro accoglienza dei richiedenti asilo - ha aggiunto il sindaco di Padova Massimo Bitonci, presente al tavolo regionale - ospitare migranti in abitazioni private è sbagliato, crea gravi tensioni e rischi che qualcuno si dovrebbe assumere, invece di fare lo scarica barile. Padova sta già facendo la sua parte - ha concluso - ha la più alta densità abitativa di immigrati del Veneto e, più di ogni altra città, si prende carico di minori non accompagnati, a spese dei cittadini".

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