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Profughi, volontariato libero e gratis nei comuni di accoglienza

Il protocollo d'intesa è stato firmato da prefetto, amministrazioni di Este, Battaglia Terme, Baone e Due Carrare e cooperative sociali che gestiscono i centri sul territorio. I migranti saranno formati e assicurati

Da giovedì, i profughi che hanno richiesto la protezione internazionale accolti nei comuni di Este, Battaglia Terme, Baone e Due Carrare potranno svolgere attività di volontariato a beneficio delle comunità locali che li ospitano. Questo il contenuto di un protocollo d’intesa che è stato firmato in mattinata dal prefetto Patrizia Impresa con le amministrazioni comunali e le cooperative sociali onlus (Ecofficina Educational, Percorso Vita, Il Villaggio Globale) che gestiscono i centri di accoglienza temporanea sul territorio.

FORMATI E ASSICURATI. L’iniziativa consentirà ai migranti di svolgere, in attesa della definizione della procedura per il riconoscimento del diritto di asilo, in forma libera e gratuita, attività di volontariato con finalità sociale, civile e culturale, sulla base di specifici progetti condivisi con le amministrazioni locali. Il protocollo definisce il tipo di attività e le condizioni di svolgimento, e prevede, in particolare, una adeguata formazione e la copertura assicurativa delle persone che aderiranno. Analoga intesa potrà essere estesa anche ad altre amministrazioni comunali che manifestassero interesse e disponibilità all’attivazione di percorsi simili di integrazione.

BITONCI CONTRO. "Padova, pure essendo la città su cui, momentaneamente, il Governo di sinistra ha scaricato il maggior numero di clandestini di tutta la provincia, rifiuta questo progetto. Il motivo è semplice – dichiara Massimo Bitonci – Padova è anche la città con il maggior numero di disoccupati, anziani e giovani famiglie in difficoltà e l'amministrazione, del tutto liberamente, ha deciso che la sua priorità è un'altra: aiutare i residenti, non persone di cui non si conoscono storia e intenzioni, e che magari arrivano qui, dopo essere state cacciate da altri Comuni, proprio come quello di Este, dove hanno creato disordini – conclude – Al di là di quello che affermano i buonisti di sinistra, secondo il protocollo sottoscritto da 4 sindaci della provincia, i richiedenti asilo non lavoreranno gratis: essi infatti ricevono 35 euro al giorno. Da sindaco di Padova sono pronto a firmare un protocollo con la Prefettura e le cooperative che consenta di far lavorare i padovani residenti in città e in stato di bisogno, in cambio degli stessi benefit, quali vitto e alloggio, che oggi vengono riconosciuti solo ai cosiddetti migranti. Poi parleremo di accoglienza e lavoro, gratuito a parole, ma retribuito nei fatti, per i clandestini".

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