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Cronaca Agna

Agna: un profugo in sella alla bici rubata a un bimbo, forbici sul cartello che vieta di fare pipì

La situazione, nel territorio a metà strada tra i due hub di San Siro e Conetta, si fa sempre più esasperata. Oggi (mercoledì) Alfano risponderà alle interrogazioni nel "question time"

Un profugo, ospite dell'ex base di San Siro a Bagnoli, in sella alla bici rubata al figlio di 11 anni. Il furto della due ruote, regalata al bambino per la sua prima comunione, era stato segnalato anche sulle pagine Facebook locali. Il ragazzino l'aveva lasciata davanti al patronato di Agna; più tardi, era andato a riprendersela, ma non l'aveva più trovata. Meno di 24 ore dopo, il papà ha visto la bicicletta girare per San Siro, in sella un migrante ospite dell'hub, che, alla richiesta di spiegazioni dell'uomo, avrebbe riferito di averla acquistata da un altro profugo, ospite, questo, del centro di accoglienza di Conetta (Cona, Venezia). 

UN PROFUGO SULLA BICI RUBATA. Il genitore è riuscito a rientrare in possesso della bicicletta, che è stata restituita al piccolo proprietario. Il caso è stato segnalato ai carabinieri, ma non sarebbe stata sporta denuncia. "Non è il primo caso e non sarà l'ultimo - dichiara Gianluca Piva, sindaco di Agna - più volte, biciclette sparite sono state ritrovate in possesso di migranti. Non lo fanno per rubare o per rivendersele, semplicemente se le prendono per usarle. Mi chiedo - continua Piva - come mai le cooperative, con il fatturato che fanno, non pensino di acquistare uno stock di bici e di dotarne tutti gli ospiti, così che non si impossessino di quelle dei cittadini".

IL CARTELLO COMPARSO AD AGNA. Il comune di Agna vive di riflesso la presenza di due hub per profughi a distanza ravvicinata, trovandosi giusto a metà strada tra l'uno e l'altro, quello padovano di San Siro, a Bagnoli, e quello di Conetta, in territorio veneziano. Il suo sindaco, Gianluca Piva, ha preso diversi provvedimenti in paese togliendo le panchine su cui bivaccavano i profughi e affiggendo dei cartelli che vietano la pipì per strada. Quest'ultima iniziativa è stata oggetto di una "goliardata", come l'ha definita il primo cittadino: su Facebook, è comparsa la foto di un cartello (proprio ad Agna) che, nel vietare di fare bisogni su suolo pubblico, aggiunge, in "appendice", l'immagine "eloquente" di un paio di forbici. Il messaggio non lascia dubbi interpretativi.

OGGI IL "QUESTION TIME". "Ho visto il cartello solo su Facebook - dichiara Piva - credo sia una goliardata. I nostri sono rotondi, non rettangolari, sarà qualcuno che ha voluto alleggerire una situazione divenuta ormai molto pesante". Una situazione, quella dei comuni di Bagnoli, Cona e Agna che, proprio oggi, mercoledì 28 settembre, approderà in Parlamento: durante il "question time" - il botta e risposta tra Parlamento e Governo - gli onorevoli Fabio Rampelli (Capogruppo Fdi-AN alla Camera dei Deputati) e Walter Rizzetto si rivolgeranno al ministro dell'Interno Angelino Alfano che risponderà sulle criticità determinate dall'alta concentrazione di migranti nei due hub.

LA SITUAZIONE AD ABANO. "Per quanto mi riguarda, non smetterò mai di ribadire quanto grande sia stato l’errore da parte di questo Governo nell'aprire due hub a 5 chilometri l’uno dall’altro - conclude Piva, che ricorda anche Abano, dove in queste settimane si susseguono manifestazioni contro l'apertura di un centro di accoglienza all'ex caserma di Giarre - stanno vivendo una situazione contro cui noi abbiamo già combattuto e continuiamo a combattere. Spero che Abano riesca a farcela, perché questa è una battaglia 'del territorio', io sarò al suo fianco prendendo parte alle future iniziative di protesta che saranno realizzate". 

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