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Padova, profugo molestatore condannato a due anni

Sbarcato a Lampedusa in maggio e ospitato in una struttura di accoglienza a Montegalda, è ritenuto responsabile di avere molestato una 17enne di Veggiano. Accusato da altre due

Due anni e due mesi di reclusione. È la condanna inflitta dal gup Cristina Cavaggion, come riportano i quotidiani locali, al profugo maliano di 23 anni, sbarcato a Lampedusa il 31 maggio scorso e ospitato in una struttura di accoglienza a Montegalda (Vicenza), ritenuto responsabile di avere molestato una ragazzina di 17 anni di Veggiano.

I FATTI DI VEGGIANO. I fatti risalgono allo scorso 19 agosto. Il giovane immigrato aveva incontrato la minore al confine fra il Vicentino e il Padovano, iniziando a scambiare qualche parola con lei, per poi tentare un approccio più audace, afferrandola e paleggiandola. Una morsa dalla quale la 17enne era riuscita fortunatamente a svincolarsi. Il padre della ragazza, ascoltato il racconto della figlia, aveva rintracciato il maliano, bloccandolo in attesa dei carabinieri, che gli avevano stretto le manette ai polsi.

GLI ALIAS. Per i militari, identificare il profugo non è stato affatto semplice: il 23enne aveva l'abitudine di utilizzare diversi alias per occultare le proprie vere generalità. In un caso avrebbe adoperato il nome di un altro migrante, ignaro di tutto; in un altro avrebbe persino sostenuto di chiamarsi Karl Marx.

ALTRE DUE VIOLENZE. A seguito della vicenda, altre due giovani avevano riconosciuto nel 23enne il proprio molestatore. Una, minorenne, non ha mai sporto denuncia; una seconda, vicentina, ha sporto invece querela per un episodio analogo avvenuto a Montegalda. Per quest'ultima violenza, c'è un'inchiesta in corso coordinata dalla procura di Vicenza.

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