Cronaca

Via al progetto "sos sordi": presto una "app" per chiamare il 113

Permettere alle persone sorde di chiamare in caso di emergenza. L'obiettivo è stato presentato martedì 8 aprile in Questura a Padova: applicazioni per telefonini e un indirizzo mail per contattare la polizia

Una App per smartphone e tablet che consenta alle persone con difficoltà uditive di potersi mettere in contatto con la polizia in situazioni di emergenza, e di poterlo fare da sole. Si chiama "Sos sordi" il progetto presentato martedì 8 aprile in via Ruzante 11, dove è stato sottoscritto il protocollo d'intesa tra la Questura e l'Ente nazionale sordi.

"SOS SORDI". Le persone sorde sono spesso costrette a rivolgersi a parenti, amici o estranei anche per una semplice telefonata personale. Uno svantaggio che impedisce loro di poter disporre dei normali canali di accesso alla comunicazione e all’informazione. Sos Sordi nasce dall’esigenza di garantire, anche a chi ha questo tipo di disabilità, la possibilità di essere autonomo in situazioni di emergenza. A questo scopo, saranno realizzati speciali applicativi per telefono e tablet. Sarà inoltre reso disponibile un indirizzo di posta elettronica che permetterà di contattare il 113 con una semplice mail inviata dal telefonino.

NEL PROGETTO. Un progetto complesso ideato in collaborazione con la direzione centrale per gli Affari generali della polizia di stato e dedicato allo sviluppo di servizi di emergenza accessibili, cui ha aderito anche l'Aci per estenderlo in modo integrato ai servizi di emergenza stradale. Sono intervenuti il questore di Padova, Ignazio Coccia, il vice-presidente del consiglio regionale Ens Veneto, Rocco Roselli, il presidente della sezione provinciale Ens di Padova, Maurizio Drago, il presidente Aci unità territoriale di Padova.

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