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Riaccompagna la fidanzata e va con una prostituta: inizia il ricatto

Ha raccontato di essere stato rapinato sotto casa da persone sconosciute. Poi però sarebbe emersa la verità. Un nomade 20enne e una lucciola 30enne accusati di rapina, lesioni personali ed estorsione

Decide di tradire la fidanzata con una prostituta, ma la scappatella di una notte si trasforma in un incubo. Protagonista della vicenda, come riporta Il Gazzettino di Padova, è un 35enne ex carrozziere della Castellana, ora residente nel Padovano. Alcuni mesi fa, l'uomo, a Galliera Veneta, dopo avere riaccompagnato la compagna a casa, avrebbe concordato una prestazione sessuale per 40 euro con una "lucciola", ma l'avventura non si sarebbe limitata ad una notte.

LA VICENDA. Il giovane e la donna, una 30enne, si sarebbero scambiati i numeri di telefono e si sarebbero incontrati più di una volta. Fino al giugno 2015, quando la prostituta si sarebbe presentata con altri due uomini, un amico e un nomade 20enne di Castelfranco (Treviso). Quest'ultimo, presunto fidanzato della donna, avrebbe sferrato un pugno al 35enne, per poi minacciarlo di rovinargli la vita se non gli avesse consegnato dei soldi. Inizialmente, l'ex carrozziere avrebbe pagato, prima i 140 euro che aveva con sé, poi altri 700 euro. Ma le telefonate e le pretese sarebbero continuate. Fin quando il 35enne ha deciso di rivolgersi ai carabinieri.

IL PROCESSO. Inizialmente avrebbe raccontato di essere stato rapinato sotto casa da persone sconosciute. Poi però sarebbe emersa la verità. L'uomo dovrebbe costituirsi parte civile nel processo, ormai vicino, che vede il nomade 20enne e la prostituta 30enne accusati di rapina, lesioni personali, estorsione e tentata estorsione.

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