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Santa Rita, la lucciola dei giardini "Amplessi pubblici sulle panchine"

Residenti e commercianti hanno sollecitato l'assessore alla Sicurezza di Padova, Maurizio Saia, per un intervento risolutivo. I clienti verrebbero adescati al supermercato, le prestazioni sessuali avverrebbero al parco

Amplessi consumati senza vergogna sulle panchine dei giardinetti di Santa Rita a Padova. Una vicenda che andrebbe avanti da diverso tempo, come riporta Il Gazzettino di Padova, e che residenti e negozianti non avrebbero mancato di segnalare alle forze dell'ordine, come all'assessore alla Sicurezza Maurizio Saia.

LA PROSTITUTA. Si tratterebbe di una "lucciola", italiana, solita adescare clienti, per lo più pensionati, al supermercato che affaccia su via Vergerio. Una volta trovata la persona disposta a pagare per un rapporto sessuale, la donna, mora sulla quarantina, la porterebbe, appunto, nei giardinetti di rione Santa Rita, tra piazzale Ponte Corvo e Prato della Valle. Poco importa che di solito le prestazioni vengano consumate quando sta per fare buio: il punto è che quei giardini sono frequentati anche da mamme e bambini, e comunque, sono nelle vicinanze di attività commerciali e abitazioni.

SICUREZZA. Un "problema" per il quale si sarebbe già tenuto un incontro con l'assessore Saia, che avrebbe rassicurato cittadini ed esercenti, promettendo una maggiore vigilanza da parte di agenti in borghese e l'installazione di telecamere di videosorveglianza. Già in un paio di occasioni, la prostituta sarebbe stata identificata. La donna pare chieda pochi spiccioli ai propri clienti, soldi che impiegherebbe per comprare bottiglie di alcolici. Un altro problema della zona, per il quale sono già stati avviati speciali controlli, è quello della presenza di spacciatori nel parco.

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