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Dentro l'appartamento "a luci rosse" di via Tartaglia

Dentro l'appartamento "a luci rosse" di via Tartaglia

Chiesanuova, appartamento "a luci rosse": in manette la "maitresse"

Annunci sessuali sul web. I clienti, soprattutto italiani, venivano ricevuti nei locali di via Tartaglia a Padova. A gestire il "business", era una donna cinese di 39 anni. Le ragazze erano sue connazionali clandestine

Un appartamento "a luci rosse" in via Tartaglia, in zona Chiesanuova. Dopo vari appostamenti e pedinamenti, la polizia di Padova, al termine di un'indagine coordinata dal sostituto procuratore Vartan Giacomelli, ha posto sotto sequestro l'abitazione e stretto le manette ai polsi alla donna che gestiva il "business" della prostituzione "indoor" nel palazzo, una cittadina cinese, Chen L., di 39 anni.

UN "BORDELLO" A CHIESANUOVA. Nelle scorse ore, nell'ambito del contrasto dello sfruttamento della prostituzione “indoor” e dell’immigrazione clandestina, la squadra Mobile, a seguito di alcuni esposti da parte di residenti, ha scoperto un vero e proprio “bordello”, dove due ragazze cinesi, clandestine, venivano fatte prostituire con uomini italiani, padovani ma anche milanesi. Persone distinte, per lo più imprenditori o agenti di commercio che facevano tappa nell'appartamento in precise fasce orarie, in particolar modo al mattino.

arrestata-11ANNUNCI SESSUALI IN INTERNET. I clienti contattavano la "maitresse" prevalentemente su internet, tramite siti specializzati con annunci a sfondo sessuale. Nei locali, adibiti esclusivamente ala consumazione di rapporti sessuali, vi era un vorticoso giro d’affari: 11mila euro registrati in 12 giorni di attività. Le prestazioni partivano da un minimo di 50 euro. Trovati preservativi e altro materiale di riscontro alle indagini. Al momento dell’applicazione dei sigilli numerosi condomini hanno espresso apprezzamento per l’operato della polizia.

ALTRE SEDI. La Mobile non esclude che l'appartamento posto sotto sequestro sia l'unico in zona, dato il business creato dalla cinese. La donna da un anno si trovava a Padova e si pensa possa avere avuto altre "sedi di scambio" in città.

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