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Il blitz dei carabinieri nell'appartamento di Villatora

Il blitz dei carabinieri nell'appartamento di Villatora

Appartamento a luci rosse davanti alla chiesa: arrestata una cinese

I carabinieri hanno sequestrato la casa, utilizzata come alcova per prestazioni sessuali a pagamento, di fronte alla parrocchia di Villatora di Saonara. In manette una 42enne che sfruttava una connazionale

Una casa di appuntamenti dove trovare sesso a pagamento a due passi dalla parrocchia. Succedeva in via Aldo Moro 8, a Villatora di Saonara, dove i carabinieri hanno sequestrato l'appartamento in un condominio di otto alloggi, utilizzato come alcova, collocato in un ampio contesto residenziale di una ventina di palazzine proprio dirimpetto agli spazi religiosi.

CINESE IN MANETTE. L'operazione dei militari dell'arma di Legnaro ha portato anche all'arresto in flagranza di una 42enne cinese, Jinju X. accusata di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di una connazionale e portata nel carcere di Verona Montorio. Denunciato a piede libero il marito, un italiano, residente nel Milanese, con l'accusa, in quanto intestatario del contratto di affitto dell'appartamento, di concorso in sfruttamento e favoreggiamento con la moglie. Nel corso del blitz, i carabinieri hanno rinvenuto nell'alloggio 4mila euro in contanti e parecchi telefoni cellulari.

IL VIDEO: Carabinieri mettono i sigilli all'appartamento

ANNUNCI ONLINE. Dopo aver ricevuto le segnalazioni dei residenti di un andirivieni sospetto, di soli uomini, anche per più volte al giorno, dall'alloggio, che sul pomello del portone aveva legato un fiocco rosso che lo contraddistingueva dagli altri, i carabinieri, attraverso un sito web di annunci per incontri osé, hanno individuato quello di una orientale di 21 anni, con tanto di foto senza veli a dimostrazione della "mercanzia" offerta. Al numero di cellulare, risultato intestato alla maitresse finita in manette, rispondeva una terza ragazza che, come una segretaria, fissava gli appuntamenti, almeno una decina al giorno, per una media di 50 euro a prestazione.

SEGREGATA IN CASA. A seguito di ulteriori accertamenti, i militari dell'arma hanno notato che, con cadenza settimanale, la 42enne cinese arrivava in taxi con borse di viveri che consegnava alla ragazza che rimaneva segregata nell'appartamento senza mai uscire. L'occasione per la maitresse era anche quella di ritirare l'incasso della settimana. I 4mila euro sequestrati dai carabinieri erano appunto quanto la 21enne, clandestina appena arrivata in Italia, era riuscita a raggranellare in appena 7 giorni. Dalle indagini è stato appurato che la ragazza si trovava da un mese nell'appartamento, un tempo persino maggiore rispetto al rapido turn over che canonicamente vige in queste case di appuntamenti. La ragazza, particolarmente di bell'aspetto, aveva successo tra i clienti. Questi ultimi, attraverso i numeri di cellulare rinvenuti all'utenza utilizzata per fissare gli incontri, saranno ricontattati dagli inquirenti per testimoniare quanto accadeva nell'appartamento di via Aldo Moro, trovato dai militari dell'arma in buone condizioni, pulito e con luci soffuse e incenso per accogliere i clienti.

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