Prostituzione e spaccio in un appartamento del centro: in manette due cittadini cinesi

I carabinieri hanno scoperto grazie ai vicini una casa di appuntamenti al cui interno, oltre allo sfruttatore di alcune ragazze, si svolgeva un imponente smercio di droghe sintetiche

Nella giornata di martedì i carabinieri del comando provinciale di Padova, in un appartamento di piazzale Stazione, hanno scovato una casa di appuntamenti cinese al cui interno, oltre allo sfruttatore di alcune ragazze, è stato arrestato un connazionale trovato in possesso di oltre 50 grammi di potenti allucinogeni e anfetamine. Sono stati sequestrati anche oltre 12mila euro in contanti.

Le segnalazioni

Le indagini sono partite grazie alle segnalazioni di alcuni residenti della Torre Belvedere, che avevano notato uno strano andirivieni di cittadini asiatici in un appartamento del 14esimo piano. I militari hanno così potuto rintracciare in breve tempo un giro di prostituzione e traffico di stupefacenti. Dopo alcuni giorni di osservazione infatti i carabinieri hanno fatto irruzione nell'immobile, dove hanno trovato otto persone, quattro uomini e quattro donne, tutti di origine cinese.

L'intervento

La perquisizione del locale ha permesso di rinvenire un grosso quantitativo di stupefacenti di proprietà di F.R., 42enne residente a Treviso, e di L.P., 48enne residente a Venezia, entrambi domiciliati a Padova. In totale sono state recuperate 16 bustine contenenti complessivamente 15 grammi di metanfetamina del tipo "Shaboo", una bustina con 8 pastiglie di ecstasy, 8 confezioni con 17,1 grammi di ketamina. Oltre alle diverse droghe, nell'appartamento erano presenti un bilancino elettronico di precisione, vario materiale per il confezionamento e 12.310 euro in contanti proventi dell'atttività di spaccio e sfruttamento della prostituzione. Sul posto sono stati recuperati anche una scimitarra lunga 123 centimetri, un coltello di 30 centimetri, quattro cellulari, documentazione varia e un gran numero di preservativi e gel intimi.

Lo sfruttamento

La presenza di questi ultimi oggetti, insieme alle dichiarazioni delle ragazze che hanno confermato di prostituirsi per conto di F.R., hanno permesso agli investigatori di contestare al cinese e alla sua compagna, anch'essa denunciata in stato di libertà, il reato di sfruttamento della prostituzione. I racconti delle giovani si sono rivelati vere e proprie storie dell'orrore, con episodi al limite della schiavitù. La coppia accoglieva le ragazze, a cui veniva ritirato il passaporto, e le chiudeva nell'appartamento, dove era stata attrezzata una stanza con pareti rosse e luci soffuse in cui venivano fatte prostituire con connazionali. Le prestazionei venivano sempre pagate direttamente agli sfruttatori, che poi concedevano una quota mensile alle giovani. Tra il luglio 2017 e il febbraio 2018 le sfuttate hanno guadagnato circa 10mila euro, mentre tutto il resto rimaneva agli aguzzini.

Le droghe

Ancora una volta si registra all'intero della comunità cinese la presenza dello "Shaboo", potente metanfetamina e forte stimolante che riduce l'appetito e aumenta la capacità di rimanere svegli. La ketamina è invece usata come anestetico e antidepressivo poichè provoca stati di allucinazione e improvvisi sbalzi di umore abbinati a picchi di euforia. L'uso di droghe sintatiche è molto diffuso tra le popolazioni del Sud-est asiatico, sia per il bassissimo costo, sia perchè permette di sopportare carichi di lavoro dino a 22 ore al giorno, con conseguenze devastanti per il fisico.

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L'arresto

Al termine delle operazioni F.R. è stato condotto nel carcere di Padova, mentre L.P. è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima fissato per stamattina. L'appartamento, preso in affitto da un cittadino cinese residente a Prato, è stato posto sotto sequestro. Sono in corso ulteriori indagini per stabilire l'eventuale coinvolgimento di altre persone.

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