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L'accesso alla Casa a Colori di via del Commissario a Padova

L'accesso alla Casa a Colori di via del Commissario a Padova

Violenta protesta di immigrati alla Casa a Colori: "Vogliamo lavorare"

Una trentina di ospiti africani ha partecipato alla rivolta, danneggiando finestre e oggetti della struttura di via del Commissario a Padova e costringendo gli operatori a rifugiarsi in una stanza in attesa di polizia e carabinieri

È stato necessario l'intervento di due squadre del reparto mobile della questura e dei carabinieri per riportare la calma tra le mura della "Casa a colori", la struttura di ospitalità gestita da una associazione di volontariato vicina alla Diocesi in via del Commissario a Padova e dove oggi pomeriggio una trentina di immigrati africani ha messo in scena una violenta protesta.

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LA RIVOLTA. Durante la rivolta sono stati danneggiate finestre e suppellettili della struttura, mentre gli operatori del centro sono stati costretti a rifugiarsi per precauzione in una stanza dell'albergo in attesa che intervenissero le forze dell'ordine. Gli immigrati, in buona parte richiedenti asilo politico e in attesa di permesso di soggiorno, dopo aver trattato a lungo con uomini della Digos hanno messo fine alla protesta.

LE RAGIONI DEGLI IMMIGRATI. "Chiediamo un lavoro - ha spiegato un improvvisato portavoce degli immigrati di nome Ahmed - oppure un po' di soldi per tornare nel nostro Paese. Continuare a stare qui senza fare nulla e senza poter lavorare perché non abbiamo un permesso di soggiorno è una tortura: noi vogliamo lavorare e renderci utili. Sono 20 mesi che viviamo qui senza poter fare nulla".

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