La Provincia: «Sollecitate aziende di Stanghella a realizzare modifiche per ridurre emissioni di odori»

Dopo le numerose segnalazioni del gruppo di cittadini “SOS Aiutateci a salvare Stanghella”, riguardanti gli odori provenienti dagli allevamenti intensivi di polli e maiali e dalle biogas site in Via Correzzo, è giunta una risposta dalla provincia

Un camion scivolato lungo il fosso di via Correzzo

Dopo le numerose segnalazioni del gruppo di cittadini “SOS Aiutateci a salvare Stanghella”, riguardanti gli odori provenienti dagli allevamenti intensivi di polli e maiali e dalle biogas site in Via Correzzo, è giunta una risposta dalla provincia.

Provincia

«La Provincia di Padova ha già sollecitato le aziende a realizzare importanti modifiche nel minor breve tempo possibile per ridurre le emissioni di odori. Dovranno realizzare la copertura di tutte le vasche di stoccaggio del digestato e dei liquami, dismettere una vecchia stalla e adeguare altre due stalle. Infine richiedono il completamento di una barriera arborea lungo il perimetro dell'azienda. Si confida che queste modifiche possono contribuire a ridurre sensibilmente le emissioni odorigene», scrive la Provincia. 

Comitati

«Noi cittadini - spiegano dal comitato - chiediamo controlli affinché queste prescrizioni vengano attuate in modo corretto e chiediamo di sapere con che cosa vengono alimentati i digestori anaerobici annessi a tali allevamenti dato il continuo transitare, da e per tali impianti, di autocarri di proprietà di Società collegate a una nota azienda di trattamento di rifiuti con sede ad Este.  Peraltro tale traffico pesante in via Correzzo,   stretta e tortuosa strada di campagna strutturalmente non in grado di sopportare carichi così pesanti, è sempre più grave e pressante. I mostri meccanici che a velocità sostenuta circolano da e per l’impianto, mettono in grave pericolo la circolazione stradale, soprattutto dei pedoni e delle due ruote nonché la stabilità delle case adiacenti la strada. Per questa ragione i residenti hanno inviato al Sindaco di Stanghella, in data 8 agosto, una lettera di diffida nella quale chiedono che venga rapidamente ripristinata la sicurezza stradale precisando che, in caso di incidente o danni alle suddette abitazioni, verrà presentata immediata denuncia all’Autorità Giudiziaria, nei confronti del primo cittadino in qualità di massima Autorità Sanitaria del paese. Sinora i cittadini non hanno ricevuto alcuna risposta; l'amministrazione comunale rimane sorda e muta anche di fronte ad un’altra lettera del 16 settembre u.s., firmata da una cinquantina di famiglie, nella quale si chiedono risposte in merito alle azioni che l’Amministrazione comunale intende mettere in atto   alla luce di quanto emerso dal monitoraggio dell’aria svolto da ARPAV, soprattutto per l’acido solfidrico risultato non in linea con le prescrizioni dell’OMS e con molte normative internazionali consultate in mancanza di una normativa nazionale. Il gruppo "SOS Aiutateci a salvare Stanghella" è molto preoccupato per i rischi che tali sostanze comportano per la salute umana, in particolare per i bambini e gli anziani e chiede con forza provvedimenti concreti e rapidi da parte di tutti gli enti istituzionali preposti alla tutela della salute pubblica, più volte informati di tali problematiche dai cittadini di Stanghella impegnati in questa battaglia».

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