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Micalizzi: "Procedimento risarcitorio per chi ha subito danni a causa dell'eccezionale nubifragio"

Nel 2010 ultimo caso di procedimento risarcitorio per i danni causati dall'alluvione. Sabato 21 sono caduti 45 mm di acqua in mezz'ora, il vento soffiava in certe zone oltre i 100 kmh

L'ultima volta che è partito un procedimento risarcitorio causa danni da evento naturale è stato nel 2010, quando c'è stata l'alluvione. Il fatto che si inneschi nuovamente un meccanismo di questo genere da l'idea di cosa è accaduto il week end scorso. Venerdì ci sarà quindi una conferenza stampa per annunciare e spiegare ai cittadini come muoversi per la richiesta di risarcimento. Saranno presenti il sindaco Giordani e gli assessori Benciolini e Micalizzi. 

45mm di acqua

Sabato 21 sono caduti 45 mm di acqua in mezz'ora, il vento soffiava in certe zone oltre i 100 kmh, soprattutto nella parte Est della città. Domenica 22 invece sono caduti 60 mm di pioggia all'ora. L'assessore Andrea Micalizzi: "Dobbiamo renderci conto di che cosa è successo, quantitavi di acqua e vento impressionanti. E di venerdì ce ne siamo dimenticati, perché anche quella precipitazione era fuori dalla norma. Certo, in confronto a quanto è accaduto sabato... poi c'è stata la domenica, che ha portato anche molta grandine". Siamo di fronte a qualcosa che è molto più che quel tipo di evento che siamo abituati a definire eccezionale: "Certo quello di venerdì - spiega l'assessore - era già di per sé un evento eccezionale, sabato si è andati oltre". 

Sistema di difesa

Assodato che quanto accaduto è stato qualcosa di raro la domanda da fare è se il sistema ha retto. Non è un segreto che Padova ha una rete fognaria con serie carenze, come non lo è il fatto che alcuni interventi sono partiti. A Ponte di Brenta ad esempio si stanno adagiando a 4 metri di profondità la nuova tubatura: sono dei moduli a forma di parallelepipedo. Il cantiere è in via Venezian, si tratta della tubatura che passa per via Ippodromo e che è in via realizzazione. Lì due abitazioni sabato hanno avuto acqua in casa. "Questi lavori sono fatti apposta affinché in quella zona che ha sempre avuto una forte criticità in questo senso, possa vedere risolto questo problema. Si passa da un sistema fognario come era inteso una volta, con piccoli tubi in plastica, a questi che evidentemente hanno portata di gran lunga maggiore. Certo, se pensiamo che lavori di questo tipo bisonerebbe farli anche in zone un po' più complicate, come in centro città, è facilmente comprensibile che anche solo trasportare questi moduli o scavare quattro metri per posarli non è una operazione semplice da fare". Con un sistema a perfetto regime non ci sarebbero stati problemi? "Se in altri casi discorsi di questo genere possono avere un senso, in questo caso possiamo dire di no, perché cosa puoi pensare per opporti a un vento e alla grandine di quei giorni? Quindi la risposta è no, neppure con sistema moderno come quello a cui facevamo riferimento prima. Poi non dimentichiamo che sono caduti più di cento alberi. Il grande sollievo è che nessuno si è fatto male". 

Cinema Uno

La sovrintendenza, l'edilizia monumentale e  pubblica, ci stanno lavorando un po' tutti ai giardini di piazza Mazzini. Dove cè la vasca c'è stato uno smottamento. L'acqua, passando si è portata via la terra e da sotto ha scavato e creato una grossa buca. "E' tipo un semicerchio - spiega Micalizzi - di sette metri di raggio e profondo 3. Stiamo parlando di uno spazio di 40 m quadri, sotto la superficie. Difficile dire quando potranno riprendere le attività del Cinema Uno. Questo caso però  è sintomatico della portata di quanto è accaduto. Spiace per il Cuc, vedremo di trovare una soluzione". 


 

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