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Dopo il primo arresto continuano a spacciare negli stessi luoghi: finiscono in carcere

Il gip inizialmente aveva deciso per il divieto di dimora in Veneto. Ma i due pusher sono rimasti "fedeli" alla loro clientela rimanendo in città a spacciare, così il giudice ha ordinato la carcerazione

Non è bastato l’arresto e il divieto di dimora in Veneto a tenerli lontani dai loro “clienti”. Hanno continuato a spacciare come se nulla fosse e ora sono in carcere.

Il fatto

A fine dicembre due tunisini di 20 anni sono stati arrestati dalla polizia quando sono stati pizzicati in un appartamento di via Brotto con 25 grammi di cocaina, 70 grammi di ketamina e 2.185 euro in contanti. In quel frangente il gip ha deciso per il divieto di dimora in Veneto ma i due hanno continuato a spacciare come se niente fosse e senza nemmeno cambiare zone: sono rimasti “fedeli” a Prato della Valle e via Chiesanuova. Il gip ha quindi deciso per il carcere e nella giornata di domenica 31 gennaio gli uomini della Squadra mobile li hanno ammanettati e portati al Due Palazzi.

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