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L'intricato incrocio della Stanga

L'intricato incrocio della Stanga

Quadrante Est, al via il cantiere che “cancellerà” il traffico alla Stanga

Uno dei nodi più congestionati della viabilità padovana sarà sgravato dal passaggio quotidiano di migliaia di veicoli grazie alla nuova infrastruttura di collegamento del centro alle tangenziali di corso Irlanda e Australia

Il traffico alla Stanga? Rimarrà “solo un ricordo” per l'amministrazione comunale di Padova dopo che sarà terminato il cantiere, al via il prossimo giugno, per la realizzazione del “Quadrante Est”, la nuova infrastruttura che consentirà il collegamento del centro cittadino alle due tangenziali, corso Irlanda e corso Australia, poste ai lati est ed ovest della città.

TRANSITO SOLO PER AREA OSPEDALI. Uno dei nodi più critici per la viabilità cittadina sarebbe quindi destinato finalmente a risolversi, trasformandosi da incrocio ora strategico a punto di passaggio unicamente per raggiungere l'ospedale. “Dalla primavera prossima San Lazzaro tornerà un quartiere vivibile”, ha annunciato l'assessore ai Lavori pubblici Luisa Boldrin in un incontro di presentazione del progetto definitivo assieme alla Carron Cav. Angelo Spa, l'impresa aggiudicataria.

presentazione_arco_di_giano_10_aprile-2L'OPERA. Gli interventi previsti per il nodo Quadrante est vanno dallo svincolo di corso Irlanda (ad ovest) fino alla rotatoria Grassi Plebiscito, attraverso un asse che corre in adiacenza alla linea ferroviaria. Il valore dell’opera è di 2 milioni 800 mila euro, al netto del ribasso, il termine dei lavori è previsto per ottobre 2012.

COMPATIBILITÀ CON L'AMBITO URBANO. “L’esigenza di questo nuovo collegamento deriva dal fatto che i tracciati delle autostrade A4 ed A13 sono così aderenti al sistema insediativo da assorbire – ha spiegato la Boldrin - oltre al traffico di lunga percorrenza, anche quote del traffico locale di media e breve percorrenza. Il recente intervento di ammodernamento dei caselli di Padova est e Padova ovest, agevolando la penetrazione all’area urbana, ha ulteriormente attirato sulla rete autostradale e sulle relative tangenziali quote di traffico in attraversamento o aggiramento della città. E’ necessario quindi prevedere un tracciato diverso, capace di assicurare la maggior accessibilità e compatibilità possibile con l’ambito urbano, garantendo lo smistamento dei flussi di traffico, in relazione alla futura domanda di mobilità dell’Arco di Giano che è destinato a diventare l’asse privilegiato di penetrazione in Padova (da est), in alternativa al sistema via S. Marco - via delle Grazie”.

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