Raduno abusivo di auto e moto nella notte: si ipotizza il coinvolgimento di più province

La polizia locale della Federazione del Camposampierese ha bloccato un raduno abusivo, il secondo nel giro di una settimana. Le indagini coinvolgono anche colleghi fuori la provincia di Padova

Non era il primo raduno abusivo di auto e moto che si teneva nel cuore della notte. Disperso dalla polizia locale della Federazione del Camposampierese, si indaga per capire chi ne sia l’organizzatore.

La vicenda

Venerdì 11 settembre intorno alle 23 una pattuglia si è presentata nella zona artigianale di Piombino Dese, in via Ghebo, dove si erano radunati un centinaio di motorini, moto e auto. Lo stesso posto dove la settimana prima si era tenuto un raduno simile. Ma qualcuno era di guardia e ha dato un segnale concordato: i partecipanti si sono dispersi in fretta e furia. La polizia, con l’aiuto di rinforzi, è riuscita a bloccare una quindicina di giovani. Sono state controllate due auto di grossa cilindrata con assetto sportivo, ed una decina tra ciclomotori, motard e moto da strada. Molti dei mezzi avevano subito modifiche e sono state verbalizzate. I giovani non hanno saputo indicare agli agenti quale fosse l’organizzazione del raduno ma hanno parlato del passaparola tra gli appassionati, oppure di alcuni gruppi che si organizzano attraverso i social o su whatsapp. Una delle ipotesi è che dietro queste manifestazioni non autorizzate ci sia un’unica regia, che di volta in volta sposta l’organizzazione in zone poco frequentate, tra comuni vicini: sono stati attivati contatti con la polizia locale del Vicentino dove si è verificato un raduno analogo.

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Il commento

«Il Codice della strada punisce severamente con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 25.000 a 100.000 euro chi organizza, promuove, dirige o comunque agevola una competizione sportiva in velocità con veicoli a motore senza esserne autorizzato – spiega il comandante Antonio Paolocci – estendendo la stessa pena a chiunque vi prenda parte. Sono previsti degli aumenti di pena se le manifestazioni sono organizzate a fini di lucro o al fine di esercitare o di consentire scommesse clandestine, ovvero se alla competizione partecipano minori degli anni diciotto. Per i partecipanti alle gare è prevista la confisca del veicolo e la sospensione della patente di guida da uno a tre anni».

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